Entusiasmo al Pisani Hotel per Dario Sebastiani e Antonello Rondi

Grande successo della cena-spettacolo “Napoli nel cuore – ‘O paese d’ ‘o sole” organizzata da Alfonso Moccia.
Lo stesso “patron” della manifestazione e l’attore Ciro Cardillo hanno impreziosito con splendide esibizioni musico-teatrali una serata da incorniciare.

Cena” perché deve essere soprattutto un momento di gioia conviviale, dove amici vecchi si possono ritrovare e nuove amicizie si possono fare.
Spettacolo” perché tale è l’esibizione di artisti di fama o per diletto, tutti a partecipare soprattutto per amicizia e per passione.
Napoli nel cuore” perché la musica, il teatro e la tradizione artistica del più grande palcoscenico del mondo è la forza trainante della manifestazione.
Non è un dizionario, ma sono semplicemente gli ingredienti, che praticamente ci sono tutti, per affermare che Alfonso Moccia è ormai una realtà come organizzatore, inventore di una serie di originali iniziative che si svolgono a San Nicola la Strada negli ultimi anni e che solo “Cena-spettacolo con Napoli nel cuore” si possono chiamare.

Dopo tre edizioni della “Festa della primavera” e dopo una serata natalizia della solidarietà, l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Via Milano, partenopeo con Napoli e San Nicola la Strada sempre nel cuore, innamorato della canzone napoletana sin dai suoi tempi giovanissimi, da quando è in pensione ha trovato il modo a lui più congeniale per occupare il suo tempo libero. Perché odia gli ozi e ama la vita. A dargli, poi, ulteriore spinta e sentimento, la gioia di aver superato anni molto difficili in tema di salute.
Alfonso Moccia, che è rinato grazie alla sua vecchia ed eterna passione per la tradizione artistica napoletana, è gioia per tutti, soprattutto per chi ha vissuto e vive le stesse brutte esperienze e per chi ben conosce, in tutte le cose che fa, il significato delle parole passione e volontariato.

Napoli nel cuore – O paese d’ ‘o sole” è stato il suo ultimo “lavoro”, andato in scena sabato 19 ottobre nella gremitissima sala ristorante (sold out!) del Pisani Hotel di San Nicola la Strada: il termine, anche se virgolettato, è l’esatta espressione della grande, ma piacevole, fatica che ci è voluta per costruirlo. Uno spettacolo dedicato a Napoli, alla sua cultura, alla sua arte, alla sua musica, alla sua storia, alla sua immarcescibile tradizione.
Come le feste della primavera (al Mambo e allo stesso Pisani) e la serata natalizia (nel salone borbonico), tutto è nato, come Moccia non si stanca mai di ripetere, dalla richiesta di amici, sposata, condivisa e realizzata dagli artisti che lo affiancano da sempre nelle sue iniziative, ovvero i bravissimi attori Ciro Cardillo (anch’egli carabiniere in congedo) e Melina Cortese.

Amicizia, passione, gioia: altri scopi non esistono nelle iniziative di Moccia, che non si stanca mai di sottolinearlo, anche se tutti, anche le pietre, ormai lo sanno: “Non sono un impresario né un artista. Ciò che mi spinge è la mia passione”.
Raccontare Napoli attraverso la sua musica, il suo teatro, la sua poesia, i suoi personaggi è per lui raccontare se stesso, il mondo del suo passato, per far sì che la “napoletanità”, sentimento che coltiva sin da ragazzo, sia sempre presente nella nostra quotidianità.

A raccontare con la loro voce la canzone di Napoli, quella classica, quella che non ha confini nei luoghi e nei secoli, sono venuti, stavolta, perché sensibili al richiamo dell’amicizia, due grandi cantanti che non hanno bisogno di presentazioni: Dario Sebastiani, amico di Moccia da oltre quattro decenni, e Antonello Rondi, amico di Dario Sebastiani. Due grandi artisti dal nome e dalle carriere splendide, che hanno portato la canzone napoletana in tutto il mondo.
Dario Sebastiani, tenore, voce dalla grande intensità interpretativa, compositore di brani che hanno partecipato a diversi festival di Sanremo, si è esibito sui più prestigiosi palcoscenici internazionali e nazionali, fino a meritarsi il titolo di ambasciatore del Bel Canto Italiano nel mondo. Al suo fianco, in alcuni pezzi eseguiti insieme e poi da sola, anche la talentuosa figlia Raffaella.
Antonello Rondi, voce di Napoli in Italia, in Europa e nel mondo, è un autentico interprete della canzone classica napoletana con un curriculum colmo di presenze in televisione e di numerosissimi album.
Dario Sebastiani ed Antonello Rondi si sono, alla fine, esibiti anche insieme, l’uno accanto all’altro, ripercorrendo altri pezzi classici del vasto repertorio napoletano.
L’entusiasmo con cui gli spettatori li hanno accolti, ascoltati e seguiti per tutto lo spazio a loro dedicato, è stato qualcosa di sensazionale. Dopo tante canzoni, tanta musica, tanti melodiosi spezzoni di storia e di tradizione, nessuno voleva farli andare via. Ad un certo punto, Dario Sebastiani e Antonello Rondi hanno quasi dovuto chiamare ...i carabinieri per far capire a tutti che si era fatto molto tardi e che lo spettacolo era finito.
"Scusate se abbiamo cantato poco", ha detto scherzosamente alla fine Antonello Rondi: una battuta che la dice tutta sul lunghissimo acclamatissimo concerto (durato oltre due ore) dei due grandi protagonisti della serata, che, oltre al loro repertorio programmato, hanno dovuto far fronte alle numerosissime richieste del pubblico.

La serata ha ottenuto un successo superiore a qualsiasi aspettativa. Ad impreziosirlo ulteriormente, altri due meravigliosi momenti. 
Il primo ha visto Moccia esibirsi in una “sorpresa artistica amatoriale” (così ha voluto definirla), ovvero la rappresentazione di una famosa canzone del grande poeta e compositore napoletano Raffaele Viviani, “O guappo ‘nnammurato”, che egli ha voluto dedicare “a tutte le donne che amano il proprio uomo”. Un’esibizione brillante, molto applaudita, dimostrativa della passione genuina (e competente) che il maresciallo nutre per quella parte della tradizione che vede musica e teatro a braccetto.
E poi il maestro di teatro Ciro Cardillo nella sua squisitissima creazione “Pulcinella in Paradiso”, originale monologo cantato e recitato, in cui il geniale attore con sopraffina maestria ha rappresenta la maschera di Pulcinella, “l’ anima di Napoli”, come egli stesso tiene a definire.

Nella scaletta, inoltre, a deliziare il pubblico anche le bellissime voci di Enzo Gambardella (una potenza impressionante!) e di Ugo Pisani (direttore del Pisani Hotel), protagonisti di applaudite performance anche in precedenti edizioni delle feste organizzate da Alfonso Moccia.
Infine, balli di gruppo e di coppia (sulle note scelte dal dj Salvatore Martello) ad intermezzare le varie fasi della scaletta ed un gustosissimo menu con pietanze di qualità.

Numerosi gli ospiti ...non cantanti, tra i quali il sindaco Vito Marotta, che ha aperto con un suo saluto la serata, il presidente del consiglio comunale Fabio Schiavo, l’assessore Lucio Bernardo, i giornalisti Nicola Ciaramella, Enzo Di Nuzzo, Giovanna Tramontano e Antonio Miele, la conduttrice radiofonica Adriana Batista, il Generale Ugo Grillo e il luogotenente Francesco Corcione.

L’abbraccio finale di tutti, artisti e pubblico, al maresciallo Moccia, artefice dell’organizzazione di questa splendida cena-spettacolo, è stato più che meritato.
Esultante l' "hip hip urrà" che gli ha dedicato Ugo Pisani, non senza un po' di commozione.
Il maresciallo non ha voluto dircelo, forse per scaramanzia, ma ci ha fatto capire che un altro amico artista di grandissima fama internazionale è già stato messo in preallarme... 
Chi lo conosce, altro non può fare che attendere con fiducia. Alfonso Moccia è un vulcano sempre in attività, che non si spegne mai.

Nicola Ciaramella
©Corriere di San Nicola
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