Il Sufo Dott. Malick Diaw ci parla del Gran Magal 2019

Il grande raduno Murid che attira pellegrini da tutto il Sud Italia.
Presenti, il Console Generale del Senegal, altri rappresentanti del Governo del Senegal, il Vice-Prefetto di Caserta, l’Assessore Sparago, il Presidente del Banco di Carità. Sempre più stretti i rapporti col Vaticano.
Assenti i rappresentanti del Comune di San Nicola la Strada, dove ha sede la confraternita.

 17 ottobre, alla confraternita Sufi Murid di San Nicola la Strada, in Via Galvani, la più importante di tutta la Campania e dell’intero Meridione, l’incontro tra autorità religiose e politiche, in occasione della maggiore celebrazione Murid dell’anno, il GRAN MAGAL, in ricordo dell’esilio-viaggio del mistico fondatore del Muridismo, lo Sheik Amadu Bamba.

Il Maestro della confraternita regionale, il Marabout Cheikh Niang, ha ospitato autorità politiche, religiose e varie associazioni italiane e senegalesi, tra cui: il Vice-Prefetto Dott. Vincenzo Lubrano, in rappresentanza del Prefetto di Caserta; il Console Generale del Senegal Idris Ben Sene; l’Assessore alla Immigrazione ed Integrazione del Comune di Caserta Dott.ssa Maria Giovanna Sparago; alcuni rappresentati del Governo del Senegal; il Presidente del Banco delle Opere di Carità Prof. Luigi Tamburro, accompagnato dal figlio dott. Giuseppe Tamburro, Direttore Amministrativo del Banco.

Come ogni anno, una celebrazione che ha richiamato convegni, dibattiti, canti sacri e momento di confronto.

Il Muridismo è una forma di Sufismo, la via mistica e iniziatica dell’Islam fondata sulla preghiera, sulla meditazione e sul lavoro, nota per la tolleranza, per l’alto grado di interculturalismo religioso e per la lotta all’estremismo. Ad esempio in Senegal, Paese d’origine della tradizione, esistono numerose famiglie miste cristiano-musulmane, che sovente partecipano alle reciproche festività. A San Nicola la Strada, qui in provincia di Caserta, esiste la confraternita muridista più importante del Sud Italia (tutto il Paese conta appena sette confraternite del Sufismo in generale).

In questa occasione abbiamo intervistato il sufo murid Malick Diaw, tra i coordinatori del Muridismo in Italia, nonché di alcune confraternite della Francia occidentale. E’ collaboratore e assistente diretto dell’autorità mondiale Serigne Mame Mor Mbacké, nonché apprezzato mediatore culturale. Non a caso, in questo mese, è stato nominato responsabile dello sportello SEI UGL di ROMA a Via delle Botteghe Oscuro, il sindacato che si occupa delle dinamiche migratorie verso l’Italia.

Ricordiamo che Sua Santità Serigne Mame Mor Mbacké è il nipote dello Cheik (anziano) Amadu Bamba, il fondatore del Muridismo ed è l’attuale responsabile di tutti i Marabout (maestri muridisti) del mondo, nonché Presidente dell’Università “Ahmadu Bamba” di Touba (città santa della tradizione). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi. L’UNESCO lo ha proclamato “Ambasciatore universale della pace”. Ogni anno cura personalmente i rapporti tra il Sufismo Murid e il Vaticano, nel periodico dialogo col Papa.

Serigne Mame Mor Mbacké ricopre dunque il ruolo di ambasciatore del Muridismo nel mondo e in ordine di importanza è secondo solo al Khalife (Califfo) Serigne Sidy Mokhtar Mbacké, che risiede in Senegal, e si occupa delle questioni “interne”.


-Dott. Diaw, quale sintesi farebbe del Gran Magal di quest’anno?

«Una grande affluenza al Gran Magal di quest’anno. 2500 persone da tutta la regione. Con esponenti del Governo del Senegal accompagnati dal Console Generale del Senegal. Abbiamo ricevuto anche e autorità italiane, dal Vice-Prefetto, alla Dott.ssa Sparago, Assessore del Comune di Caserta con delega proprio alle questioni sull’immigrazione. Dunque un ruolo chiave. Abbiamo avuto anche il Presidente del Banco delle Opere di Carità, che da più di 25 anni collabora con la nostra comunità (che ci ha fornito un grande sostegno per sostenere i pellegrini presenti!). La sua testimonianza è stata molto, molto positiva. Ha parlato di solidarietà e assistenza, nella capacità di fare differenza tra le due cose.Ringraziamo inoltre il corpo di polizia municipale di San Nicola la Strada per il sostegno e l’assistenza costante in tutte le nostre manifestazioni».



-Si lamentava dell’assenza delle istituzioni locali.

«Denunciamo l’assenza di rappresentanza dell’amministrazione comunale di San Nicola la Strada, paese che ospita la confraternita. Non vediamo neanche più la loro presenza nelle piccole cose. Nessuna iniziativa reale sul tema dell’immigrazione».


-C’è stato un “cambio della guardia”. Al vecchio Maestro Abou Ka è subentrato il Maestro…

«Il vecchio Maestro Abou Ka, Marabout della Confraternita di San Nicola la Strada, è stato elevato a “Presidente d’Onore”. Al suo posto ora c’è Cheikh Niang, dalla confraternita di Napoli. Dunque ora c’è una grande Confraternita Campana, che racchiude tutti i gruppi della regione, che fa capo al nuovo Marabout». 


-Ci parli dei suoi ultimi spostamenti negli impegni europei e nazionali.

«In questo periodo sono stato impegnatissimo con Sua Santità Serigne Mame Mor Mbacké, tanto nel tour italiano, quanto in quello europeo, che ha toccato anche Bruxelles. Ad Agosto è partito per la trasferita negli Stati Uniti, alle Nazioni Unite, per la conferenza internazionale con le autorità religiose di tutto il mondo. Verrà prodotta una relazione comune. Una preghiera speciale è stata diretta al Canada. Poi Spagna, Portogallo».


-Dal Gran Magal a Città del Vaticano. Come procedono i rapporti?

«Noi commemoriamo il Gran Magal di Touba per ricordare l’esilio forzato di Amadu Bamba, fondatore del Muridismo. Ogni anno vi rivolgiamo preghiere, celebrandolo in tutto il mondo. Il più importante, in Senegal, dove si percorrono le tappe fondamentali di quell’atto coloniale. Da più di 25 anni, Serigne Mame Mor Mbacké vi dirige questo atto di sacro ricordo e preghiera. Ogni anno stringiamo sempre più i rapporti con il Vaticano e tutta la Chiesa Cattolica. Sono sempre più presenti nei nostri incontri a Roma e in tutta Italia».


-Invece, a livello locale, cosa accade? Negli ultimi anni si è parlato molto di integrazione e progettualità

«La confraternita di San Nicola la Strada, oltre che moschera, è un importante centro di formazione, culturale, sociale. I nostri figli nati e cresciuti in Italia utilizzano questo centro per comprendere e ricordare la tradizione del paese d’origine. E sarebbe preziosa la presenza delle autorità locali. Appoggiare e promuovere progetti in tal senso. Per favorire razzismo e ignoranza. Noi non siamo qui per andarcene. Siamo qui anche per partecipare allo sviluppo sociale, economico e culturale. Vogliamo costruire assieme alle autorità locali. Attualmente c’è una mancanza totale di aggregazione e condivisione… questo porta a ghettizzare le comunità. Quando i nostri figli sono fuori dalla scuola, tornano unicamente alla propria casa. Con quali amici escono la sera? Vengono a mancare cose importanti. Le autorità politiche locali non stanno facendo niente. Tendono, di fatto, a escludere».


-Invece, i Suoi successi? Abbiamo saputo degli ultimi aggiornamenti. Congratulazioni!

«A livello nazionale, qualche settimana fa, ho avuto l’incarico di presiedere lo sportello dell’immigrazione all’Unione Generale a Roma. Un organo consultivo, dove saremo chiamati a fare proposte sui temi dell’immigrazione e della socializzazione. I percorsi per l’introduzione nel mondo del lavoro. E’ una nomina che accogliamo con grande soddisfazione. Un contributo positivo. Far sentire maggiormente la voce. Dobbiamo distinguere cultura e religione. E’ la cultura personale a diventare violenta, per interessi economici. Con lotte all’interno della stessa religione, non solo all’esterno. Così nascono gli estremisti, che arrivano a muovere violenza alle loro stesse comunità. Il Muridismo combatte ovunque e dovunque queste derive nocive. Dio è uno e tutti quanti noi, di qualsiasi religione, apparteniamo a Dio, nella pace e nella convivenza sociale. Per questo ci teniamo alla partecipazione delle autorità locali».


-I prossimi progetti con la Prefettura di Caserta?

«Si sta programmando un ulteriore incontro formale con i rappresentanti Murid di Salerno, Napoli e Caserta, assieme alla Prefettura e al Comune di Caserta. Il tema, come gestire le attività dei venditori ambulanti in provincia di Caserta, che sono in maggioranza senegalesi. Importanti, i rinnovi di permesso soggiorno. Dopo più di 20 anni di permanenza legale sul territorio, per insufficienza documentale, o per perdita del lavoro, si rischia di vedersi negato il rinnovo del permesso. Cerchiamo una soluzione assieme alle autorità internazionali. Alcuni stanno da 3 anni senza trovare un luogo di vendita. Il Vice-Prefetto ha sottolineato la necessità di un maggiore tavolo di confronto, anche per un Islam moderno e di pace. Ciò fa parte della vocazione Murid. Dei semi piantanti dal fondatore lo Sheik Amadu Bamba. Così lui ha combattuto gli ostacoli dei colonizzatori: con fede e pace. Ed è un modello che deve essere esportato anche nelle altre comunità. La Prefettura è pronta ad aprire ulteriori progetti su questi temi, progetti e lavoro. Gli immigrati sono la fascia più debole della società e per questo vi si presterà la giusta attenzione. Il popolo senegalese e le autorità ringraziano tutti. Dalla Prefettura al Banco di Carità».


-La ringrazio per gli approfondimenti e per averci spiegato le ultime vicissitudini. Salutiamo la confraternita Murid di San Nicola la Strada, tutta la giurisdizione campana e ci complimentiamo nuovamente per le ultime dinamiche personali e professionali su Roma.

«E io ne approfitto per trasmetterti i ringraziamenti di Sua Santità Serigne Mame Mor Mbacké, per tutta l’opera di cronaca e divulgazione svolta a livello nazional, sulla tradizione del Sufismo Murid (dagli articoli, alle relazioni, alla relativa documentazione) e sull’importanza del dialogo interreligioso che Sua Santità svolge in Italia e con il Vaticano».

Antonio Dentice 
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