73 anni fa iniziò la storia repubblicana di San Nicola la Strada

Il 31 ottobre 1946 fu ricostituita l’autonomia del nostro comune


Solo chi qui è nato e vissuto e di questa città respira l’estasiante profumo della storia può capire la voglia irrefrenabile di solcarne i ricordi. Perché non c’è futuro se si dimentica il passato da cui si è partiti. Non c’è speranza di costruire una società migliore se si perdono i suoi legami con i momenti che ne hanno plasmato la forma e lo spirito.
Prima e per evitare che l’oblìo prenda il sopravvento. E’ certamente
un’impresa che appare quasi disperata in un’epoca in cui si tende a seppellire tutto di quel che è stato con la frenesia e l’illusione di costruire un mondo che si vuole chiamare nuovo.
Ma chi sente la passione di raccontare e raccogliere le memorie della sua città, chi questa città ha tutti i giorni nel cuore e nella mente, chi non vuole che essa muoia sotto i colpi dell’indifferenza, chi è mosso
veramente da cotanto, smisurato, sviscerato, implacabile amore, non può assolutamente permettere che per mano squallida di insensibili si perpetri questa scelleratezza.
Perché non ci si può sentire sannicolesi se non si ripercorrono, animati da sentimento che ti spinge indomabile e ti dona gioia percepibile, le date che hanno segnato il cammino della grande storia di una città, che ha impressi nel suo nome un santo miracoloso e la regina delle strade.
Come quella del 31 ottobre 1946, settantatre anni fa anni fa, quando fu emesso il Decreto Legislativo n. 435 del Capo provvisorio del nuovo Stato repubblicano italiano, poi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 292 del 23/12/1946, che riassegnò a San Nicola la Strada l’autonomia comunale, dopo l'aggregazione per diciotto anni a Caserta.
Erano anni difficili, come ci è stato raccontato, e pubblicato sul Corriere di San Nicola, da chi li ha vissuti. La guerra era finita da poco: tutti erano desiderosi di vivere e dimenticare gli orrori dell’immane disastro ed andare alla riscoperta dei valori della pace.
La realtà locale era disastrata. Non esisteva molto, anzi quasi niente, di quello di cui si può avere idea per disegnare la vita di una comunità. Nessun cittadino disponeva dei più elementari servizi; la condotta idrica serviva, con un fontanino pubblico, soltanto pochissimi tratti di pochissime strade, dove il basolato si snodava solo per pochissimi metri: il resto del paese era selciato; non esistevano fognature, servizi igienici nelle abitazioni.
Si doveva partire da zero. Con un comune autonomo, appena ricostituito, che non aveva che pochissime risorse finanziarie.
Ma San Nicola la Strada, piccolo centro agricolo con poco meno di seimila abitanti, aveva voglia di ricominciare.

Nicola Ciaramella

 
Il decreto del Capo provvisorio dello Stato che restituì l'autonomia comunale a San Nicola la Strada, aggregata a Caserta nel periodo fascista


 

Parte superiore della foto:
San Nicola la Strada
prende il nome da S. Nicola, vescovo di Mira nell'Asia Minore (le cui reliquie nell' XI sec. furono trasportate a Bari, da dove il suo culto si diffuse in tutta la penisola) e dal toponimo “la Strada
”, riferito all'antica Via Appia, realizzata, nel 312 a.C., per volere del Console e Censore Appio Claudio detto il Cieco, sulla quale sorge il centro abitato.
Parte inferiore della foto:
Piazza Municipio agli inizi degli anni '60 con il vecchio municipio (la foto di sinistra è di Tommaso Gelio; quella di destra è di Pierino Fusco)

 

Da leggere nell' Enciclopedia Corriere di San Nicola:

Un Santo miracoloso e la “Regina” delle strade nel glorioso destino di una città 
SAN NICOLA LA STRADA, LA SUA STORIA

STORIA DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI 
TUTTE LE AMMINISTRAZIONI DI SAN NICOLA LA STRADA DALLA RICOSTITUZIONE DEL COMUNE AD OGGI

-Quadro sinottico realizzato da Nicola Ciaramella-

La denominazione del comune di San Nicola la Strada 
Come scrivere correttamente il nome della nostra città

Una città, il cuore, la mente... 
L'ode scritta da Nicola Ciaramella per la sua città