La roulotte della prevenzione

Lunedi 2 dicembre screening "itinerante" per il cancro del colon retto.
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La solita iniziativa di facciata dell'Asl, che, pur lodevole, è assolutamente insufficiente a giustificare la grave assenza delle istituzioni sanitarie pubbliche in tema di prevenzione.
A noi, sinceramente, fa ridere. 
Al contrario, invece, piangono tantissime persone che chiedono direttamente agli sportelli e si sentono rispondere che per fare una colonscopia ci vuole oltre un anno di attesa. Il tempo necessario, insomma, affinché un polipo in stato di sospetto si trasformi e diventi tumore...
(Ndd)

 Lo ospiterà lunedì prossimo, 2 dicembre 2019, la Città di San Nicola la Strada, che ha aderito alla campagna promozionale e preventiva, indetta dalla ASL di Caserta.
Il camper -dice un comunicato del Comune- inizierà la sua attività alle 9.00 del mattino in piazza Parrocchia dove sosterà fino alle 9,45 iniziando la distribuzione gratuita dei kit, poi l’autovettura proseguirà fermandosi nel piazzale antistante il Cimitero, dove nei pressi si svolge la fiera settimanale, dalle 10.00 alle 10,45.
Successivamente il camper della ASL di Caserta si sposterà in largo Rotonda dove resterà fermo dalle 11.00 alle 11,45 e poi completerà la sua giornata sul territorio sannicolese fermandosi in via Torino nei pressi dell’Ufficio Postale dalle 12.00 alle 12.45.
“E’ una iniziativa alla quale abbiamo subito aderito consapevoli di agire nell’interesse dei nostri concittadini – dice il Sindaco Vito Marotta – perché crediamo che la prevenzione sia fondamentale. Speriamo che vi sia una buona adesione e che siano in tanti coloro che si sottopongono allo screening preventivo ritirando il kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci”.

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La solita iniziativa di facciata dell'Asl, che, pur lodevole, è assolutamente insufficiente a giustificare la grave assenza delle istituzioni sanitarie pubbliche in tema di prevenzione.
A noi, sinceramente, fa ridere. 
Al contrario, invece, piangono tantissime persone che chiedono direttamente agli sportelli e si sentono rispondere che per fare una colonscopia ci vuole oltre un anno di attesa. Il tempo necessario, insomma, affinché un polipo in stato di sospetto si trasformi e diventi tumore...
Scusateci, ma a noi questi camper fanno ridere.
Però siamo un giornale e ne diamo notizia.
Comunque, non lo dice il comunicato, ma lo diciamo noi, ritenendolo di fondamentale interesse: il tumore del colon-retto è, in assoluto, la neoplasia a maggiore insorgenza nella popolazione italiana. Tra gli uomini si trova al terzo posto, preceduto da prostata e polmone, tra le donne al secondo posto, preceduto dalla mammella. Ma solo una percentuale ancora bassa di cittadini si sottopone a test che permettono di individuare lesioni sospette in stadio iniziale e quindi in grado di ridurre i casi di mortalità. Da qui l’importanza degli screening, ovvero la possibilità di individuare precocemente lesioni pre-cancerose, permettendo così di giungere ad interventi terapeutici tempestivi al fine di migliorare le prospettive in termini di sopravvivenza e di qualità di vita, e talvolta addirittura guarire anche le forme più avanzate.

Prevenzione, una parola con la quale le istituzioni si riempiono solo la bocca... Meno male che esistono organizzazioni di volontariato che la fanno veramente e gratis. E' a loro, solo a loro, che bisogna dire grazie.

Nicola Ciaramella
©Corriere di San Nicola