Don Chisciotte Oggi

Don-Chisciotte-oggi :“Poca fiducia nella sinistra sannicolese, ma molta in Lucia Esposito

Ci giunge, a proposito del nostro recente articolo intitolato “Posta e risposta”, questa interessantissima e.mail che, come sempre, non esitiamo a pubblicare:

«Gentile direttore,
se permette vorrei dire anche io due parole circa lo scambio di battute che Lei ha avuto di recente con un lettore del Suo giornale.
Innanzitutto mi congratulo con Lei per aver ideato il “Corriere di San Nicola”.
Il Suo è certamente un giornale libero, e questo, anche se forse è il più prezioso e raro, non è l'unico merito che Le va riconosciuto; il Suo è un giornale che racconta molte cose che accadono in questa nostra città, è un'innovazione per questo territorio e va apprezzata, ed esprime opinioni e punti di vista senza condizionamenti derivanti da interessi economici. Io gliene rendo atto.
Apprezzo il suo giornale e lo seguo costantemente in rete.

Passando ora al fulcro della vicenda che mi ha spinto a scriverLe, ovvero lo scambio di lettere con il lettore aderente ai giovani di Forza Italia devo dire che non riesco ad essere molto in disaccordo con quanto esprime l'elettore forzista. Specifico subito che sono un affezionato elettore di sinistra, e che quello che voglio dire riguarda i contenuti delle vostre lettere.
In effetti, leggendo la lettera redatta dai segretari dei due partiti comunisti, Motta e Panico, non si poteva non vedere chiaramente un riassunto, un resoconto della storia pubblica italiana fatto un po’ troppo in fretta, e in cui tante cose non erano dette.
Ora, credo di capire l'intento dei due esponenti locali dei due partiti, ovvero quello di ricordare l'importanza del partito comunista italiano nella conquista delle libertà democratiche nel nostro Paese, a cominciare dalla lotta antifascista, fino alle lotte operaie, contrapposte invece ad una certa destra eversiva che, in vari momenti della nostra Repubblica ha tentato colpi di mano. Ma questi brevi resoconti storici, dovrebbero sapere i due segretari, non colpiscono nel segno. Voglio dire che non influenzano nessuno, e seppur con questi si vuole rivendicare brevemente il proprio carico di ideali, ovvero le proprie radici storiche, ogni tanto non farebbe male fare un po’ di autocritica, perché come si vede dall'altra parte subito si è pronti ad indicare ed elencare tutte le cose che non sono state menzionate.
Non voglio stare ad un gioco che ritengo stupido, e fare a gara tra quale dittatura o totalitarismo sia stato più efferato. Vorrei che i candidati discutessero di proposte serie e concrete per questa città.
In merito comunque proprio alla discussione circa le conoscenze della Storia e relative "lezioni", credo che al lettore di f.i. sia sfuggita la Sua replica, che per l'appunto non esprimeva di certo rallegramenti per il ripasso offerto dai segretari dei partiti in questione.
Passo ora alla seconda questione sulla quale vorrei esprimere il mio punto di vista, ossia la classe politica sannicolese.
La questione sul tavolo, o sui giornali, da mesi oramai è un eventuale passaggio al di là della frontiera del centrodestra che porterebbe l'udc, e chissà dice qualcuno, forse anche a.n. al fianco dei  partiti dell'Unione contrapposti dunque alla coalizione di Pascariello.
Capisco le posizioni di rifondazione comunista e comunisti italiani, scettici ma alla fine aperti all'udc, contrari ad affiancare il proprio simbolo con quello di alleanza nazionale.
Nelle elezioni amministrative i giochi sono molto dissimili da quelli della politica nazionale, e tra persone dello stesso paese, anche se in partiti diversi, va a finire che ci si trovi d'accordo su molte cose; questo però non toglie che l'elettorato di sinistra non credo ignorerebbe del tutto la vicinanza di falce e martello e fiamma tricolore.
A parte questo, di certo nelle competizioni elettorali si cerca l'intesa più larga possibile per portare acqua al proprio mulino, ma credo comunque che, l'obiettivo non possa essere solo "scalzare" qualcuno.
E non credo affatto che questo sia l'unico obiettivo del centrosinistra. Un programma mi pare ci sia, e riguarda la costruzione di infrastrutture al posto dei palazzi residenziali, l'arrivo a San Nicola dell'Università, l'inserimento della città in un contesto di trasporti che valorizzi il nostro territorio alla luce della vicinanza con la reggia vanvitelliana, più spazi verdi e strutture per il sociale. Queste sono le cose che ho sentito dire da Lucia Esposito, il candidato sindaco, e dunque le riporto al lettore di forza italia.
In effetti, forse anche per mia mancanza, non so dall' “altra parte”, per così dire, quali siano i progetti. Quello che tutti sanno, è che si vogliono far costruire altri palazzi. E spero che il lettore possa fornirci qualche informazione in più circa il programma dell'attuale Sindaco, qualora questo fosse rieletto.
Ma mi sono dilungato troppo. Facendo un passo indietro, aggiungo che nei paesi, o comunque nelle piccole città come la nostra, purtroppo, e sottolineo purtroppo, la politica, ovvero l'esercizio del potere lo esercitano le grandi famiglie. E non credo che a sinistra il discorso sia molto diverso.
Per quanto mi riguarda non ho molta fiducia nell'attuale classe politica sannicolese di sinistra, nonostante sia un elettore di questo schieramento. Ripongo la mia fiducia in Lucia Esposito, che ritengo una persona preparata e davvero in grado di poter guidare l'amministrazione comunale.
Per il resto, in questa cittadina s'è costruito molto, e gli spazi rimasti liberi non sono molti, ecco perchè l'idea di bloccare le costruzioni, o dargli “un senso” espressa più volte dal centrosinistra e dalla Esposito mi trova d'accordo, anche se bisognerebbe sapere come sarebbe possibile fare ciò, quando piani di costruzione sembrano già belli che fatti e quando anche il Presidente della Provincia preferisce non intervenire sulla questione.

Infine mi permetto di aggiungere due parole proprio per Lei direttore, senza presunzione: come ho già detto apprezzo i suoi sforzi e il Suo giornale, mentre non ho gradito il Suo riferimento un po’ sprezzante per la verità, nei confronti di chi si dedica al giornalismo raccontando cronache sportive.
Questo è un mestiere già tanto bistrattato, Lei lo sa, in questi anni poi come categoria abbiamo ricevuto fin troppi attacchi, e nelle redazioni locali, i tanti giovani che vogliono imparare “l'arte” a volte sono costretti a cominciare proprio da quello, dallo sport, e Lei saprà che le soddisfazioni non sono molte. Non togliamoci dignità da soli.
Capisco il Suo momento di sfogo; è vero, Lei scrive di cose più delicate ed ha il pregio di dire quello che pensa, non è affatto da poco, ma rispettiamo tutti. Tessere le proprie lodi non è bello ed è troppo facile. Lasciamo che al più lo facciano gli altri.
La ringrazio.
(Donchisciotteoggi

La ringrazio io, egregio lettore e "collega", della Sua eccelsa comprensione.
Sì, forse ho esagerato nello sfogo e chiedo umilmente scusa a chi, involontariamente, abbia potuto offendere nelle mie considerazioni. Anche Don Chisciotte a volte esagerava. L’importante è restare umili. Spesso, purtroppo, non lo è qualche giornalista ...sportivo locale (che giornalismo non fa certamente per sport), che, cimentandosi a scrivere (in maniera molto sgrammaticata, glielo assicuro) delle vicende ...extrasportive di San Nicola attraverso non più di venti o venticinque righe al mese, coltiva la presunzione di considerarsi il più ...bravo ed intelligente, snobbando e criticando gli altri che, a suo dire, sono tutti una ch. ...Solo che non ha il coraggio di "parlare in faccia", perchè, in fondo in fondo, egli è uno di quei codardi che andrebbero letteralmente estirpati dalla società civile. 
Io ce l’ho con gli arroganti e i presuntuosi: penso che Lei, egregio lettore, lo avrà capito. Si è mai chiesto quanti ce ne siano da queste parti?

nc