Tutte le criticità della sorgente Maretto

Se n’è parlato presso la regione Campania grazie ad una iniziativa del Comitato Acquapulita presieduto dal Dr. Nicola Santagata.
Fissato un sopralluogo per l’11 dicembre.

Si è tenuto, nel pomeriggio di martedi 3 dicembre, presso gli uffici della Regione Campania Gestione Acquedotti in via Pigna a Napoli, un incontro tra l’associazione Comitato Acquapulita ODV di Caserta ed i tecnici della Regione Campania per esaminare lo stato e le criticità della sorgente Maretto, a seguito della richiesta presentata dall’associazione nel mese di agosto 2019 ed alla successiva diffida dell’avv. Mangazzo di novembre 2019.
Presenti alla riunione il Geom. Ciro Pesacane (dirigente responsabile U.O.D. Impianti e reti del ciclo integrato delle acque - Regione Campania), il Geom. Ferdinando Padrevita (responsabile “Catalogazione delle concessioni attive” e passive), l’ ing. Postiglione (Tecnico progettista per la Regione Campania) e, per l’Associazione Comitato Acquapulita, il presidente dott. Nicola Santagata e il segretario Ing. Domenico Pennino.
Santagata, dopo aver illustrato la finalità del Comitato Acquapulita, ha espresso le preoccupazioni dell’associazione stessa relativamente ai rischi sanitari a cui è soggetta la sorgente Maretto.
Tali rischi, già rilevati attraverso i verbali di diverse commissioni tecniche istituite dalla Regione, Prefetto e sindaci delle aree interessate a partire dal 1998, evidenziavano essenzialmente due tematiche principali: a) Criticità ambientali del bacino di carico della sorgente (presenza di reflui incontrollati del depuratore di Castello Matese rilasciati nel terreno in prossimità della sorgente stessa e mancata protezione dell’”inghiottitoio” situato anch’esso in prossimità della sorgente); b) Vasca di clorazione in uscita dalla sorgente insufficiente, non atta a garantire la corretta sterilizzazione delle acque immesse nella rete idrica.
In merito ai due punti prospettati, il geom. Pesacane ha informato che in anni recenti l’acqua emunta dalla sorgente Maretto è stata convogliata totalmente verso la sorgente Torano con conseguente miscelazione delle acque provenienti dalle due sorgenti. In tal modo tali acque, prima di essere immesse nella rete idrica, vengono trattate in un nuovo impianto di clorazione, situato in prossimità della sorgente Torano.
Per quanto riguarda le criticità del bacino di carico della sorgente, ha confermato che qualche giorno fa l’erogazione di acqua è stata sospesa per intorbidimento dovuto alle recenti copiose piogge che hanno colpito l’alto casertano.
Sussiste, quindi, il problema di proteggere la sorgente Maretto nelle zone degli inghiottitoi. Tali aree in passato erano recintate, come confermato anche dal geom. Padrevita, ma attualmente non è dato saperlo con certezza. Si è quindi convenuto che occorrerà approfondire lo stato reale dei terreni circostanti gli inghiottitoi (in termini di accertamento del soggetto competente ad intervenire per la corretta applicazione delle norme di protezione di sicurezza della falda sottostante) e verificare di nuovo la reale condizione di funzionamento del depuratore di Castello del Matese.
In merito alla protezione dell’area degli inghiottitoi, l’ing. Postiglione ha avanzato l’ipotesi tecnica di realizzare un “anello di protezione” intorno agli stessi in modo da ostacolare il dilavamento delle acque piovane verso la falda sorgiva.
Preso atto di tali considerazioni, il dirigente Pesacane ha proposto di realizzare preliminarmente un’ispezione in area per aggiornare il reale stato della sorgente Maretto e procedere quindi alla definizione degli opportuni interventi. Si è fissato il giorno di mercoledì 11 dicembre come data per tenere detto sopralluogo, che sarà effettuato da tecnici della regione e da rappresentanti dell’associazione Acquapulita.

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