La disciplina della mente

«Tu non sei la tua mente. Non identificarti con essa. E’ come una scimmia impazzita impossibile da combattere frontalmente. Le tecniche taoiste, da millenni, insegnano come dominarla coll’inganno». Il Reverendo Maestro Li Xuan Zong, massima autorità taoista in Europa, apre i fondamentali sulla meditazione anche ai non iniziati: «Svolgetele per qualche settimana e prometto di insegnarvi quelle un po’ più avanzate».

 

La tecnica pubblicitaria si raffina in conoscenza e adattabilità, per meglio imbrogliare i processi mentali e mnemonici del pubblico televisivo (e non!), colla finalità di partorire nuovi bisogni, per favorire i consumi e sedurre gli spettatori, catalogandoli potenziali clienti.

Dall’esordio a oggi, complice il progresso scientifico, culturale e anche internet, l’efficacia dei professionisti della promozione ha toccato profondità impensabili ai non addetti ai lavori.

Attraverso quale nota la forza pubblicitaria magnetizza l’attenzione? L’individualismo sfrenato e il porsi, magari inconsciamente, in una costante competitività coll’esterno: «Compralo e sarai unico! Compralo e sarai valorizzato! Compralo e ti distinguerai da tutti gli altri! Compralo e non sarai come la persona comune e banale!».

Questo è stato l’incipit del seminario aperto al pubblico, che si è svolto venerdì sera, come di sovente da anni, alla “Grande Armonia” di Caserta, il più importante tempio taoista d’occidente. Come sempre il discorso è stato condotto dal Prefetto Generale della Chiesa Taoista d’Italia, il Reverendo Maestro Li Xuan Zong, tra i co-fondatori della federazione mondiale raggruppante le cento (circa) correnti taoiste tradizionali.

Ricordiamo che periodicamente le massime autorità cinesi del Taoismo vengono a Caserta, per svolgere la liturgia e incontrarsi in raduni internazionali coi fedeli e coi maestri di tutta Europa, invitati proprio da Li Xuan Zong. Probabilmente la città campana è l’unico luogo al mondo, al di fuori della Cina, dove avvengono eventi simili. Non a caso, proprio qui si scrivono pagine molto importanti nella storia taoista, essendo il palco dei primi incontri ufficiali tra i teologi vaticani e i maestri della dottrina orientale.

Tra gli esempi pubblicitari e alcuni passaggi del “Tao Te Ching”, uno dei maggiori testi sacri del canone taoista, la lezione tenuta dal Prefetto Generale è poi giunta al cuore del seminario: l’importanza della meditazione. La meditazione come strumento di liberazione da ciò che non è essenziale e scala di elevazione spirituale.

Il primo grande ostacolo che il meditante trova è la mente. In un precedente discorso Li Xuan Zong affermava: «Quando ci sono i pensieri, ecco che subentrano gli spiriti (da non confondere con lo “spirito divino” nella persona, ndr). Quando i pensieri nascono, si tramutano in afflizioni (…). Domina i desideri e non ti farai dominare. Chi fa nascere i desideri negli uomini, è per dominarli».

Nel Taoismo, come nelle più importanti tradizioni orientali, viene insegnato a non identificarsi coi propri pensieri: «Tu non sei la tua mente, esattamente come tu non sei il tuo corpo. Sei altro. Corpo e mente sono strumenti difficili da gestire. Soprattutto la mente, è come una scimmia impazzita, che salta di continuo e vive per disturbarti e deviarti. Tu sai bene chi sei e cosa vuoi davvero, ma gli agguati della mente gettano continuamente in confusione, ossessionano, tormentano».

Determinato il problema, da secoli e secoli, i taoisti hanno verificato la soluzione. La mente è un nemico troppo forte e troppo folle per essere affrontato direttamente. Non si può pretendere di farla tacere attraverso un semplice esercizio della volontà, perché si perderebbe in partenza. Allora si adottano una serie di tecniche finalizzate a ingannare i processi mentali, direzionandoli dove necessario e, in questo modo, si disciplina il nemico, che diventa alleato.

Da tempo il Reverendo Maestro diffonde apertamente parte dell’insegnamento, adatto anche ai non taoisti. Nel documento online “La pratica quotidiana” (file pdf online: https://www.daoitaly.org/files/ABC-della-Pratica-Quotidiana-Taoista.pdf ), oltre alle informazioni su come alzare un altare alle divinità taoiste (per i novizi!), le prime tre tecniche fondamentali per disciplinare la mente (condivise con varie altre tradizioni, essendo molto antiche).

Questi esercizi sono utili in generale. Tuttavia, il taoista non si limita allo stato di serenità, ma cerca qualcosa in più, il vuoto mentale. Da un precedente discorso del Maestro: «Cerca il silenzio, non distrarti e non ti smarrirai. Rimani calmo e distaccato come una montagna (…). Quando realizzerai la tua natura, capirai che il cielo e la terra sono la stessa cosa. Il silenzio dà chiarezza. Lavora al grande vuoto. Quando non ci sarà più nulla, vedrai la perla mistica (…). Il vuoto non è non avere nulla, ma dare il senso alle cose (…). Per apprendere il Tao (l’ente supremo origine di ogni cosa, ndr) devi conoscere la vita e la morte».

Dal silenzio della mente iniziano (solo per i taoisti!) una serie di meditazioni più complesse, alcune finalizzate alla “contatto con le divinità”, altre ai metodi di “alchimia interiore”, nell’idea del perfezionamento spirituale dell’essere umano, per approssimarlo all’”origine”.

Per concludere: «Svolgetele regolarmente per qualche settimana e prometto di insegnarvi quelle un po’ più avanzate, le tecniche di visualizzazione».

Il Reverendo Maestro Li Xuan Zong

Reverendo Maestro Li Xuan Zong (Vincenzo di Ieso), Prefetto Generale della Chiesa Taoista d’Italia, membro fondatore della Federazione Mondiale Taoista, tra i fari del Taoismo in Occidente, in diretta connessione colle autorità religiose della Cina. Importanti sono i suoi rapporti col Governo italiano, cinese e col Vaticano. Il sacerdote è consacrato al Taoismo nel 1993 dal Gran Maestro Reverendo Wang Guangde, che gli conferisce il titolo di “Protettore dell’Insegnamento” (Chuanfa Huchi). E' 14° in discendenza iniziatica nella scuola Xuan Wu Pai di Wudang, intitolata al dio della guerra, la più famosa per le arti marziali ed è erede anche tradizione della scuola della “Porta del Drago”, che risalta l’alchimia interiore, le tecniche finalizzate alla spiritualizzazione dell’uomo.


Il tempio della “Grande Armonia” di Caserta

Il Reverendo Maestro Li Xuan Zong è il centro del Taoismo in Europa e a Caserta ne ha stabilito il cuore, stella polare per tutti i suoi allievi e studenti in Italia e nell’Occidente. Per comprendere l’importanza della “Grande Armonia” di Caserta dobbiamo considerare che l’unica volta che Li Guang Fu, la massima autorità mondiale taoista, è uscito dalla Cina, è stato per officiare la celebrazione a Caserta, nel 2016. La prima volta nella storia. Nel 2019 ospita il congresso internazionale taoista, con i maestri europei e cinesi, riuniti con Sua Eminenza Xjang Fenglin, Segretario Generale dell’Associazione Taoista Cinese. Caserta è il riferimento per tutti i taoisti di Europa.

Visitare il tempio

Il tempio taoista della “Grande armonia” di Caserta (Via Puccini n. 16) è aperto al pubblico ogni venerdì, dalle ore 19.00 circa. Vi possono accedere anche curiosi, studiosi ed esterni, ascoltando le lezioni del venerdì, che toccano argomenti inerenti la storia, la cultura, la dottrina e le tecniche del Taoismo. L’ingresso è libero. Sito internet: https://www.daoitaly.org/

Indirizzo del file contenente le tecniche di meditazione:

https://www.daoitaly.org/files/ABC-della-Pratica-Quotidiana-Taoista.pdf

Immagine:

L’immagine di articolo è composta da una foto del Reverendo Maestro Li Zuan Zong, tratta dal documento online qui riportato e da una foto scattata all’altare della divinità Lao-Jun.

Antonio Dentice
©Corriere di San Nicola
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