Onore a tutti i Caduti, civili e militari, e ... di tutte le guerre

Onore ai caduti della GUERRA (e ... non missione di pace) in Iraq, e di tutte le guerre. Onore ai militari caduti in guerra, ma onore anche ai civili che si sono immolati o sono stati immolati nelle guerre. Però una riflessione è doverosa farla. Premesso che le guerre sono sempre le ultime soluzioni da indicare e attuare per “sbrogliare” problemi spinosi, vuoi etnici, religiosi, ECONOMICI, territoriali, ecc., non si è d’accordo sul fatto che si condanni un popolo, occupato e che reagisce all’invasore, per le modalità strategiche di fare resistenza apostrofate come attacco terroristico. Il modo di guerreggiare degli iracheni, anche se non condivisibile e non descritto nei migliori testi di tattica e strategia militare delle accademie più prestigiose, tipo Westpoint, ha la finalità di fare resistenza e non terrorismo. Sono le uniche armi che possiedono. Non bisogna dimenticare che i Don Chisciotte americani, paladini della libertà e della democrazia, e in nome della lotta contro i presunti possessori di armi di distruzione di massa e i potenziali utilizzatori, non hanno disdegnato il loro utilizzo in più occasioni, come in passato l’utilizzo delle bombe atomiche sganciate ad Hiroshima e Nagasaki, uccidendo centinaia e migliaia di civili (e ... non postazioni militari) e distruggendo tutto, tanto che gli effetti e le conseguenze devastanti sono ancora oggi ben visibili o sentiti, oppure come le bombe al fosforo usate a Falluja (in Iraq) per stanare i guerriglieri iracheni, ma uccidendo solo civili. Pertanto, onore ai Caduti militari di Nassiriya, anche con l’intitolazione di un monumento alla loro memoria, ma onore anche ai caduti, militari e civili, di tutte quelle Nassiriya dimenticate, come ad esempio l’esecuzione del civile Quattrocchi, che, coinvolto indirettamente in un conflitto che non gli apparteneva, e senza invocare di avere vita salva (suo legittimo diritto), non si è sottratto a dimostrare ai suoi carnefici come “SA MORIRE UN VERO ITALIANO”, tanto da meritare la medaglia d’oro al valore civile dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il solo, con il senso di attaccamento alla Patria, a riconoscere istituzionalmente il suo martirio. Quindi, onore ai Caduti di Nassiriya, onore a Quattrocchi, onore a Baldoni, ..., onore a TUTTI I CADUTI.

Salvatore Motta