Moltissimi i guariti, ma molti anche i morti. Stabile l’incremento dei contaggiati.

Covid-19, il bollettino di mercoledi 18 marzo 

Ore 18 di mercoledi 18 marzo. Il capo della protezione civile e commissario straordinario all'emergenza Angelo Borrelli ha tenuto, con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, la quotidiana conferenza stampa per fare il punto della situazione sull’epidemia da Coronavirus sul territorio italiano. 
La fase in cui ci si trova è quella in cui si stanno misurando gli effetti delle disposizioni decise dal governo.
35.713 sono in totale i casi di coronavirus in Italia dall’inizio della malattia.
Il trend permane più o meno stabile rispetto agli ultimi giorni: 2.648 positivi in più, che portano il totale a 28.710.
Di questi, i pazienti ricoverati con sintomi sono 14.373, in terapia intensiva 2.257, in isolamento domiciliare 12.090.
Sale di 1.084 il numero dei guariti: in totale ora sono 4.025 (il 37% in più rispetto a ieri). 
Alto, purtroppo, il numero dei deceduti: 475 in più rispetto a ieri, che portano il totale a 2.978 (questo dato potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso).
La fascia di età con più alta mortalità è dai 70 agli 89 anni, con picco tra gli 80 e gli 89. Il 48% dei deceduti ha tre o più pregresse patologie e solo lo 0,8% ha zero patologie. Il 70% dei deceduti è di sesso maschile. 

I messaggi e le raccomandazioni ribadite da Brusaferro:

-proteggere le persone più fragili (anziani soprattutto con e anche senza patologie), che devono stare assolutamente in casa;

-rispettare rigorosamente le disposizioni del governo in tema di spostamenti; la battaglia contro il coronavirus la vinciamo se usciamo solo per l’indispensabile e se rispettiamo il “distanziamento sociale” tra una persona e l’altra;

-l’arma decisiva non sono i test a tutta la popolazione: si può essere negativi oggi e positivi domani se non rispettiamo i comportamenti che ci sono stati impartiti.

-la sintomatologia prevalente: febbre, dispnea (difficoltà di respirazione), tosse. 

(Da notare che i dati della Campania non sono pervenuti in tempo e saranno aggiunti domani. Si prevedono in forte rialzo in termini di preoccupazione). 
 
©Corriere di San Nicola