Bollettino Covid al 21 marzo: altri quasi cinquemila contagiati

Molti i guariti, ma anche i deceduti. 53578 i casi sinora registrati dall’inizio dell’epidemia in Italia.
Ribadita la necessità di RIMANERE IN CASA per contenere il più possibile la diffusione, in attesa di un vaccino.

 

L’unico aspetto incoraggiante è quello del numero dei guariti e dimessi, che è più che raddoppiato negli ultimi tre giorni, registrando un incremento di 943 unità e portando il totale generale a 6.072.

Il capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli ha poi letto, nella conferenza stampa di sabato 21 marzo, i dati riguardanti il numero dei positivi in più rispetto a ieri: sono 4.821, massimo incremento della storia. Il totale dei contagiati che ci sono in questo momento in Italia è di 42.681, di cui 2.857 in terapia intensiva, ovvero nella fase più critica della malattia.

Ancora più pesante di ieri il numero dei morti: 793. Il totale è ora di 4.825. Impressionante, millecinquecento in più rispetto alla Cina.
Non si sa ancora con esattezza, però (lo si saprà alla fine dell’esame di tutte le cartelle cliniche) quanti di questi sono deceduti a causa del coronavirus.
A tale riguardo, ricordiamo quanto fu specificato ieri (dati relativi alle prime 355 cartelle cliniche) e cioè: solo lo 0,8% dei deceduti non aveva patologie, mentre il 48% aveva tre patologie, il 25% due patologie, il 25% una sola patologia. Il fattore di rischio vero è, insomma, la presenza di altre patologie che portano ad una maggiore aggressività del virus.

Per quanto riguarda la Campania, continua ancora il trend che vede un centinaio di casi in più al giorno (la maggior parte nel napoletano). Al momento sono 844, di cui 106 in provincia di Caserta.

©Corriere di San Nicola