Decresce l’aumento dei positivi

I dati al 22 marzo comunicati dalla protezione civile: piccoli segnali di fiducia. 
Ancora molti, anche se meno di ieri, i deceduti.
Le mappe del Covid in Italia, Europa e Mondo.

Piccoli segnali di fiducia in attesa di altri che ci si aspetta nella prossima settimana, in virtù della maturazione degli effetti conseguenti alle misure di contenimento sociale e lavorativo adottate dal governo.
Sono 3.957, ovvero un migliaio in meno rispetto a ieri, i nuovi casi di persone risultate positive al Coronavirus. La maggior parte è concentrata in alcune province della Lombardia, in Emilia e in Piemonte.
Il totale diventa 46.638.
Questa cifra è così ripartita: 3009 (+152 rispetto al precedente quadro riassuntivo) sono in terapia intensiva, 19846 ricoverati e 23783 in isolamento domiciliare.

Più o meno uguale a quello di ieri il numero di incremento dei guariti, 952, che porta il totale a 7024. 

Le persone decedute sono ancora molte: 651 (142 in meno di ieri) per un totale, dall’inizio dell’epidemia, di 5.476. 

L’Italia ha sinora registrato 59.138 casi di coronavirus: i primi, come si ricorda, una coppia di turisti cinesi, furono confermati il 30 gennaio dall'Istituto Spallanzani. Il 26 febbraio i due furono dichiarati guariti. Il primo caso di trasmissione secondaria si verificò, invece, a Codogno, comune della Lombardia in provincia di Lodi, il 18 febbraio 2020. 

Nel corso della conferenza stampa del 22 marzo tenuta come al solito dal capo dipartimento della protezione civile Borrelli (che ha riferito degli otto mila volontari attualmente impegnati sul campo), il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Prof. Franco Locatelli, ha raccomandato il massimo rispetto delle misure anti-diffusione da parte delle famiglie delle persone in isolamento a casa.
Egli, rispondendo allle domande dei giornalisti, ha poi, tra l’altro, posto l’attenzione su questi due importanti punti:
-necessità di tutelare i soggetti più fragili, ovvero le persone con età superiore ai 70 anni;
-importanza della collaborazione solidaristica tra le regioni nella gestione dell’emergenza.

©Corriere di San Nicola