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Numero Storico 27 - Aprile 2004 - Home 24 gennaio 2021 06:34:23




Per ricordare Mimmo...Lunedi 28 giugno, alle ore 19, presso il Duomo di Caserta, Mons. Antonio Pasquariello officerà una cerimonia religiosa in suffragio di DOMENICO SPARANO, amatissimo cognato-“fratello” del ns. direttore, prematuramente scomparso il ventotto maggio.



Questa sera Gabriella D'Ambrosio su Prima Rete
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Nuovo Mercato e Piscina comunale: una “sfida” a suon di grandi progetti!



Europee: la soddisfazione di AN "sannicolese"
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Giano Vetusto: tempo di “Biennale”



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IN QUESTO NUMERO


POLITICA

Ma dov'è questa Città?
"Perchè votare un documento fantasma"?
La "Città" non è un punto di arrivo
No, Pasquale, non farlo!
Sannicolesi tartassati
Primarete si dissocia


VARIE




ARTE


SPETTACOLI


SPORT

E chi lo ferma più?
"Maratonina", atto secondo
"RINASCITA" di nome e di fatto!
Le nozze d'Oro della "Maddalena"
Si conclude il Primo "Memorial Santucci"
Scuola "Mazzini", basket vincente!


LAVORO




AUGURI


L'astensione di Paradiso

"Perchè votare un documento fantasma"?
Luca Paradiso, capogruppo dell'Udc: è l'unico ad aver contestato il vergognoso documento Alla “Città” manca solo la firma di Luca Paradiso e degli altri esponenti dell’Udc. Il capogruppo contesta soprattutto il sistema tirannico usato dalla maggioranza, che ha chiesto di votare all’unanimità un documento (non conosciuto, peraltro, nemmeno dalla voce recitante) senza preventivamente sottoporlo ai rappresentanti degli altri gruppi consiliari. In verità, e questo lo dimostra la data in cui ci è giunto il suo parere (che pubblichiamo), AN aveva già letto la relazione…Paradiso, quindi, è stato l’unico ad essere snobbato dai signori che democraticamente ci governano.
Giusto condividerne l’atteggiamento! Leggiamo cosa ci ha detto: “La delibera relativa alla richiesta di attribuzione del titolo di città è nata male sin dall'inizio e ciò soprattutto per il percorso politico che l'amministrazione ha voluto seguire per arrivare alla sua approvazione. Mi spiego meglio. Ogni cittadino sannicolese ha a cuore, ed è giusto che sia così, l'immagine che la propria cittadina da di sè anche al di fuori dei propri confini geografici. Quindi, ben venga una "onoreficenza" come quella del riconoscimento e dell'attribuzione da parte del Capo dello Stato del titolo di città se questa serve a dare lustro a San Nicola, anche se poi bisogna stabilire a quanto possa servire essere "città" se di fatto non si hanno le caratteristiche in termini di vivibilità, infrastrutture e tutto quant'altro una città vera dovrebbe avere. Detto ciò, in quanto cittadini sannicolesi, anche noi dell'UDC avremmo voluto votare a piene mani la delibera e fare in modo che la stessa potesse giungere a Ciampi e Berlusconi con un voto unanime di tutto il Consiglio Comunale. Ma, come ho detto, ciò non è stato possibile perchè l'iter politico/amministrativo che la maggioranza ha voluto dare alla delibera di cui trattasi è stato abbastanza irrituale e ci ha messo nelle condizioni di doverci astenere dalla votazione. La prassi politica impone, infatti, che la maggioranza qualora voglia che una delibera, vuoi per la sua natura o per la sua importanza, venga approvata anche con il voto favorevole delle opposizioni, al limite all'unanimità, debba preventivamente investire anche i gruppi consiliari di minoranza affinchè questi possano eventualmente fare le proprie proposte ed osservazioni. E' questa una regola non scritta, ma che tutti quelli che si occupano di politica ben conoscono. In questa circostanza, però, l'amministrazione Pascariello ha ritenuto di portare la delibera direttamente in Consiglio senza un preventivo passaggio per la Conferenza dei Capigruppo, per cui ci siamo trovati a votare senza essere a conoscenza della relazione di accompagnamento alla delibera, senza aver partecipato alla sua stesura ed anche in sede di discussione consiliare la stessa non è stata letta ed è stata, per fretta, mal relazionata. Come potevamo serenamente votare un documento di tale importanza storica senza neppure conoscerne il contenuto ? Se questa delibera doveva essere una delibera del Consiglio Comunale nella sua interezza perché non concordarla anche con i capigruppo dei partiti dell'opposizione ? Perchè la delibera e soprattutto la relazione che era alla base della stessa non è stata preventivamente portata nella Conferenza dei Capigruppo affinchè anche i gruppi di opposizione potessero dire la loro e quindi partecipare serenamente alla votazione ? In sede di discussione consiliare, poi, abbiamo cercato comunque di superare questa "irritualità" proponendo ai gruppi di maggioranza che venisse aperto un dibattito e che eventualmente ci fosse data la possibilità di proporre eventuali modifiche. Ma anche questa proposta è stata frettolosamente respinta, per cui l'astensione è stata, a malincuore, l'unica alternativa possibile”.

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