Fondato e diretto da Nicola Ciaramella | Home | Dove trovarci| Chi Siamo | Contattateci | Newsletter |   
Leggi l'ultimo numero del Corriere di San Nicola numeri precedenti -
 Numero storico 11 - Luglio 2001 ->  Home

Fondato e diretto da Nicola Ciaramella
il Sindaco
Il Sindaco di S. Nicola

Luglio 2001

Gli articoli di questo numero:
-
UN SINDACO SENZA ALIBI
  Intervista al nuovo Sindaco Pascariello

- STORIA DELLE AMMINISTRAZIONI SANNICOLESI
-
IL NUOVO QUADRO POLITICO-AMMINISTRATIVO
  La Giunta, il Consiglio, le Commissioni

- L'AMMINISTRAZIONE DA' I NUMERI... AGLI ANZIANI
-
REQUIEM PER L'AUTOVELOX
-
L'ISOLA (ECOLOGICA) CHE... C'E'
-
LOCULI SOTTO OSSERVAZIONE
-
EXTRACOMUNITARI: RISCHIO MALATTIE
-
IL TEATRO DEI BURATTINI
  …Carenze strutturali dell'ex Arena
- FACCIA PULITA IN …CORPORE SPORCO
  …igiene carente nel Palazzo
- LUCE A…TUTTO CAMPO
  …sprechi di energia allo stadio
- IL DEGRADO DI VIA STURZO
  …nuove mete per i toponi
- CROSS, UNO SPORT IN CRESCITA
  …percorsi di guerra sul territorio

- LO SPORT
-
SAREMO I GIUDICI POLITICI DEI RISULTATI
  Il leader di AN parla dell'opposizione
- DA CAMPANELLA A... PASCARIELLO
-
RASSEGNA "ARCICINEMA"
-
L'ALLEGRA SAGRA DELLA ROTONDA


IL CORRIERE DI S. NICOLA - (Reg. Trib. S. Maria C.V. n. 487. del 20.1.1997) Iscritto nel Registro Nazionale della Stampa al n. 8215
NICOLA CIARAMELLA Direttore Responsabile
Proprietà e amministrazione: ASSOCIAZIONE CULTURALE "CORRIERE DI SAN NICOLA"
Via L. Enaudi, 23 - San Nicola la Strada (CE) Tel. 0823.421771
Consiglio di amministrazione: GENNARO SACCO presidente - ARCANGELO TRANQUILLO, VITTORIO DI TOMMASO - NICOLA DI MONACO Garante dei lettori
Impaginazione e stampa ERREGRAPH di Sergio Zuppardi Via Brunelleschi, 11 Caserta Tel. e Fax 0823.325335
La collaborazione è aperta a tutti. Spazio permettendo, tutti i contributi pervenuti in redazione saranno pubblicati
Abbonamenti: odinario L. 20.000, sostenitore L. 50.000, fedelissimo L. 100.000 (da versare su ccp n. 16209819) - NUMERO STORICO 11 in distribuzione il 14/7/2001

IL CORRIERE LO TROVI: RIV. TABACCHI NARDUCCI Via Appia / EDICOLA RUSSO Via L. Da Vinci / BAR TONY Via Torino / EDICOLA D'ANDREA Piazza Parrocchia / EDICOLA TABACCHI LEONE Via Bronzetti / EDICOLA D'ANDREA Viale Italia / EDICOLA TABACCHI RICEVITORIA ROSSI Parco Matilde / BAR CLEMENTE Largo Rotonda / EDICOLA TABACCHI Via S. Croce / BAR RAUCCI Via A. De Gasperi

I NOSTRI SPONSOR


P.za Roma 93
81016 Piedimonte Matese (CE) - Tel. 0823 911245 Fax 0823 912614


Stazione di Servizio di Antonio Pappalardo
V. Ferrarecce - Caserta
Carwash - Serv. Credit Card


HOBBY MUSICA

Ingrosso e dettaglio strumenti musicali
S. Nicola la Strada (CE) - V. L. da Vinci 20 - Tel e Fax 0823 421435


Caserta
V. Brunelleschi 11
Tel 0823-325335


Alimentari e Gastronomia
V. Firenze, pal. Beta
S. Nicola la Strada


Società di servizi e manutenzioni ambientali
Caserta
V. Tanucci 75
Tel. 0823 327994


UN SINDACO SENZA ALIBI
Intervista al nuovo Sindaco Pascariello: i suoi princìpi, le sue ansie, i suoi intendimenti. Ma soprattutto una grande sfida: " Se fallirò, sarà solo colpa mia! "
di Nicola Ciaramella

- Il nove agosto novanta finiva la sua prima esperienza alla guida del comune di San Nicola per dirigere la provincia.
L'undici giugno scorso è …tornato a casa per riprendere il cammino interrotto. Cosa ha provato a rivestire i panni di sindaco dopo undici anni?

"Una grande emozione. Ritengo che la carica di sindaco sia la più bella a cui possa aspirare un politico e quella che può dare le maggiori soddisfazioni. Perché è quella che ti dà la possibilità di stare a contatto diretto con la gente, di venire incontro alle esigenze della collettività, di estrinsecare coerentemente la solidarietà, di arrivare a fatti concreti.
Rispetto alla carica di ministro, di onorevole, di senatore o a quella di presidente della provincia, è certamente più affascinante. Almeno per me".
-Quale San Nicola ha lasciato allora e quale San Nicola ha ritrovato adesso?
"Innanzitutto è aumentato il numero di abitanti (diciassettemila allora, quasi venti adesso-NDR)…Ma il paese si è arricchito soprattutto e notevolmente dal punto di vista culturale, pur tra mille difficoltà e mille contraddizioni. Oggi, il sannicolese si interessa di più dei problemi della città, cosa che prima non avveniva. Prima, tu avevi il referente politico al quale affidavi una delega in bianco; oggi, invece, proprio con l'elezione diretta, hai un rapporto appunto diretto con il sindaco. Il cittadino sente nel sindaco il suo responsabile, il suo autore e il suo attore; quindi da questo punto di vista ricorre a lui e incomincia ad estrinsecare con lui i problemi della collettività. Per quanto riguarda invece la vivibilità in genere dell'ambiente cittadino, si può dire che le uniche cose certe avvenute in tutti questi anni sono state la chiusura delle due famose discariche nonché l'avvio della piena attuazione del piano regolatore, che ha comunque portato ad uno sviluppo edilizio che, per certi versi, non condivido per niente".
- Ci spieghi meglio, sindaco, l'argomento è molto interessante…
"Mi lamento perché lo sviluppo edilizio non doveva avvenire in un modo…diciamo un po' caotico come è successo. Bisognava cioè fare un programma serio, bisognava porre il Piano Regolatore nell'insieme della totalità dei problemi, indicando le zone di crescita privilegiata ed inquadrandole in un programma a verifica quadriennale. Invece è avvenuto esattamente il contrario di quello che normalmente una programmazione in tal senso richiede.
Il PRG è stato visto sempre come quella…carta che nasconde chissà quali segreti, quali misfatti, quali interessi. E' stato aperto sempre con poco coraggio. Cosa che, invece, non è successo per altri comuni viciniori, come ad esempio Caserta, che ha previsto nell'arco dei prossimi dieci anni un grande sviluppo nell'area Appia Nord (ex Saint Gobain) dove troverà posto un modernissimo centro servizi con la sede dell'amministrazione provinciale, il policlinico, la prefettura, ecc. e dove è previsto un insediamento abitativo di tremila anime. E' verso quella direzione programmata che si svilupperà il paese nel futuro; questi sono tutti lavori che andranno ad interessare il nostro comune da qui a dieci anni, anche se urbanisticamente non siamo toccati, interessando essi , sotto questo aspetto,esclusivamente il capoluogo.
E', insomma, con una programmazione seria dello sviluppo del territorio che si ottengono risultati tangibili ed equilibrati per lo sviluppo di una comunità".
-Se abbiamo capito bene, sindaco, non è che sia cambiato molto rispetto al novanta. Siamo più o meno dove stavamo. I suoi predecessori praticamente non hanno fatto nulla…
"No, il mio giudizio sui predecessori non è negativo, nella maniera più assoluta. Ognuno ha cercato di dare il massimo delle sue possibilità. Non hanno avuto la bacchetta magica, come del resto non ce l'ho nemmeno io. Consideriamo però anche la realtà dei fatti: sia Nigro che Tiscione hanno avuto seri problemi di stabilità politica delle loro amministrazioni. Il primo, per giunta, si è trovato anche ad operare la prima volta nel nuovo sistema con tutte le difficoltà e le insidie burocratiche conseguenti. Entrambi, però, sono stati schiavi dei partiti, ricattati dai partiti e dagli stessi condizionati in tutte le loro azioni amministrative".
-Lei, invece, respira tutta un'altra aria…
"Sì, decisamente. Rispetto ai miei due predecessori io ho la tranquillità della maggioranza in consiglio.
Se le cose adesso non si faranno, sarà esclusivamente colpa mia! Non potrò puntare il dito contro nessun partito.
Negli ultimi sette anni non si è programmato praticamente niente, a causa della litigiosità del consiglio comunale, perennemente in crisi. Oggi, se non si riuscirà a programmare, la colpa sarà esclusivamente mia! Per questo ho abbandonato totalmente la mia attività lavorativa: per dedicarmi anima e corpo al governo della città. E per questo non ho voluto fare alcun apparentamento per il ballottaggio. Ho voluto lanciare un guanto di sfida ai partiti, sia del blocco di destra che di sinistra. Ho voluto presentarmi con una lista mia che definisco di coalizione, perché credo di aver recepito nella sua intierezza la grande possibilità offerta oggi ad un sindaco: quella di poter cambiare completamente il volto al paese. Quindi, alibi non ne voglio avere. L'unico responsabile sarò io con la mia lista. Se non riuscirò ad andare avanti, vorrà dire che non sarò stato all'altezza.
Ritengo che in questa fase siano importantissimi i ruoli dell'amministrazione attiva e del consiglio, che svolgono due compiti completamente distinti e separati. Ho voluto fortemente questa lista di coalizione senza dare alla stessa una colorazione politica, deluso dalle ultime esperienze vissute dai partiti presenti a San Nicola, che non hanno svolto il loro ruolo fondamentale di vis trainante delle istanze dei cittadini".
-Comunque, prima o poi, a livello provinciale una… casacca colorata la dovrà pur indossare. A proposito, sindaco, che ci faceva De Franciscis sul comune la notte della sua vittoria nel ballottaggio? Le ha portato la palma d'olivo in ritardo?
"Il neodeputato a cui allude è un mio carissimo amico, venuto a festeggiare una grande affermazione. Com-unque, per intenderci, io cercherò con le mie forze, con le forze della mia lista di guardare esclusivamente agli interessi di San Nicola la Strada, al di sopra e al di fuori degli steccati partitici. E' chiaro che a livello provinciale, se dovrò assumere poi una colorazione politica, lo faremo, ma certamente non ci venderemo al miglior offerente, Questo sia chiaro".
-Nelle sue dichiarazioni programmatiche dell'88 disse che "la vita del comune non può non considerare la società, che deve essere inclusa come attore istituzionale autonomo" e che "la conduzione della vita pubblica deve essere aperta all'apporto di tutti cittadini affinchè i muri del palazzo, a dirla con l'Argan, siano di vetro". Ora lei parla di "taglio nuovo" agli indirizzi programmati per il governo della città. Sindaco, sono più o meno gli stessi concetti o questo taglio è veramente qualcosa di nuovo ed originale?
"Il sette ottobre dell'ottantotto enunciai per la prima volta nella storia del nostro comune un documento ufficiale di dichiarazioni programmatiche (NDR- da una attenta verifica nel nostro archivio risulta che lo fece già Felice D'Andrea nel 1982…ma comunque non cambia nulla). Queste e quelle dello scorso giugno hanno una continuità logica perché si ispirano sempre allo stesso principio: il ruolo del cittadino come attore principale della res publica. E' questo il mio taglio nuovo, già inaugurato nell'88 e ribadito adesso. Perché una società fatta da altri non esiste, rappresenta solo l'artefizio dialettico dietro cui nascondere uno scandalo"
-Adesso, dr. Pascariello, caliamoci un po' nella realtà concreta dei problemi che più interessano la nostra comunità locale.
25.000 abitanti: lei ha più volte affermato che tanti saranno gli occupanti finali del piccolo territorio sannicolese quando sarà pienamente attuato il Piano regolatore. Ma, ci scusi, con la miriade di abitanti che qui ci viene solo a dormire o a domiciliare senza averne la residenza anagrafica (le assicuro che fioccano a grappoli le segnalazioni in tal senso) non crede che a questa cifra ci siamo già abbondantemente o stiamo lì lì per arrivarci?
"No, il suo dubbio decisamente non è fondato. Oggi non esiste più il problema della residenza e del domicilio; le verifiche sulle utenze non lasciano scampo alcuno. Ai 19.600 abitanti ufficiali di San Nicola la Strada ne vanno, forse, aggiunti solo pochissimi altri, non di più".
-Comunque, al di là delle cifre massime di abitanti, non crede che il cemento residenziale sia cresciuto a dismisura negli ultimi anni, senza tener conto che prima bisognava programmare e costruire adeguate infrastrutture e i necessari servizi?
Sinceramente, crede che la città attuale sia davvero a…misura di sannicolese?
"Concordo pienamente! La qualità della vita non si misura certamente con il numero degli abitanti. Per non fare anche altrove la fine della zona Michitto, bisogna creare, oltre alle case, i servizi da mettere a disposizione dei cittadini. Per questo ho chiamato a raduno tutti i costruttori del comprensorio ribadendo proprio questi concetti. E per questo anche rivolgo il mio applauso all'ex sindaco Nigro, che ebbe, esempio raro, la lungimiranza di ispirarsi a questi princìpi nella lottizzazione della zona Pizzo della Bufala (NDR- la lungimiranza gli servì anche per conservare la sedia…). Il giorno in cui si inaugureranno le strutture sociali del Parco Rossella lo dirò pubblicamente. Ma lei lo sa che cosa ha dato in cambio alla cittadinanza la costruzione di quei centoventi appartamenti? Glielo dico io: tre sezioni di scuola materna, un centro sociale con sala convegni per 215 posti, un consultorio ed un campo polivalente. E' vero che il completamento di queste strutture spetta all'amministrazione, ma cosa vuole che siano 370 milioni di fronte alla utilità di questi servizi per i sannicolesi?
Questo, dunque, è il punto. Bisogna aprire il piano regolatore senza i pregiudizi e le paure che hanno frenato Tiscione; solo da una sua attenta e libera lettura e valutazione potranno ricavarsi benefici per la comunità, tanto maggiori quanto più si riesce a trasmettere il principio della priorità dei servizi e delle infrastrutture rispetto alle esigenze meramente abitative. Il Prg, ripeto ancora una volta, non deve essere visto come un oscuro contenitore di misfatti e misteri, bensì come uno strumento dalle grandi possibilità offerte ai cittadini in termini di realizzazione di opere pubbliche indispensabili per lo sviluppo armonico della città e per il miglioramento della qualità della vita. A patto, ovviamente, che gli amministratori abbiano la scaltrezza, la capacità ed il buon senso di evitarne gli abusi e le distorsioni e di concertarne la più corretta ed equilibrata attuazione".
-Cosa ha visto di bello durante il recente girodi… perlustrazione in pullmanino che ha effettuato insieme ai suoi assessori?
"Per la verità , per nostra scelta ci siamo soffermati solo sugli aspetti del paese da cambiare…".
-E allora che cosa ha visto di più brutto?
"Ho visto una città completamente abbandonata, lo dico con profonda tristezza. Cito, per tutti, il Cimitero, dove il degrado la fa da padrone. Ma, se vuol farsi qualche camminata intorno, vedrà che già qualcosa sta cambiando".
L'attenzione volge poi ai punti salienti del suo programma amministrativo, del quale ama sottolineare soprattutto il grande sforzo che lo vedrà impegnato nella realizzazione &endash;unitamente ai comuni viciniori consorziati- del sottopasso carrabile di Viale Carlo III in località Rotonda, nonché l'idea di ristrutturare l'ex Mulino Palo-mba di Via De Gasperi al fine di ricavarne una scuola ed un museo d'arte moderna.
Sempre in tema di urbanistica, lavori pubblici e arredo urbano, proporrà la bonifica dei galoppatoi del vialone per adibirli, tra l'altro, anche a piste ciclabili; ha affidato all'avv. Abbamonte le ostiche vicende legate alla zona Michitto, alla ex 167 e all' esproprio dei terreni per la costruzione della nuova chiesa; ha avviato l'iter per l'abbattimento del famigerato Muro del Pianto di Via SS.Cosma e Damiano al fine, finalmente, di dotare la città di una strada degna di questo nome per quanto riguarda i collegamenti tra il centro e la direzione per Caserta.
Sicurezza e controllo del territorio: ottenuta dal prefetto la costituzione di una pattuglia vigilante tra le forze dell'ordine dei comuni di San Nicola, Caserta e Casagiove, proporrà a breve ai vigili urbani di programmare dei turni di ventiquattro ore per soddisfare gli ingenti bisogni di controllo sul territorio, soprattutto nella zona della Rotonda (NDR-il famoso "Bronx").
Altri punti importanti dei suoi intendimenti sono il decentramentodegli uffici amministrativi, la gestione diretta dell'ex Ciapi, la incentivazione per la costituzione di enti associativi riservati agli anziani che sappiano trasmettere ai giovani i mestieri tradizionali, nonché la promozione di un consorzio per la realizzazione di una fiera permanente.
L'intervista andrebbe avanti ancora per ore: la disponibilità di Pascariello è nota, come note ne sono la cordialità, il senso carismatico delle sue affermazioni e l'attenzione a tutti i problemi che possano in un modo o nell'altro interessare l'interlocutore. Ma il suo gruppo l'attende, sono già tutti fuori ad aspettare l'ok per l'ingresso. L'impressione è che c'è molta voglia di lavorare, il sindaco a tempo pieno non può esimersi dal rispondere alla nostra ultima domanda: "Il mio sogno nel cassetto? Indubbiamente la realizzazione del sottopasso carrabile. Non ci dormirò per notti, finchè non riuscirò a vederlo".

TORNA ALL'INDICE
Pagina 2 |  Pagina 3  |  Pagina 4
 
 | corrieredisannicola@inwind.it | webmaster |
© Copyright Corriere di San Nicola. 2000, 2003 - Tutti i diritti sono riservati.