“POESIA PER I DIAVOLI E PER GLI IPOCRITI”

 
Imminente l’uscita dell’ultimo romanzo di Romana Ceci Lalli, famosa scrittrice ironica che ha abitato per anni a San Nicola la Strada. 



Lo ha intitolato così, ma non sono versi. Sono semplicemente parole, che però somigliano a versi, dettate da pensieri che assalgono la sua mente incredibilmente sorpresa da inattese assurdità.
A scriverle è la saggista laziale Romana Ceci Lalli, che ha risieduto per alcuni anni a San Nicola la Strada, diventata famosa per la pubblicazione dell'epistola "TESTIMONIANZA DI FEDE (E DI LIBERTA’)" e del libro “Alla ricerca di code di paglia”
L'opera sarà prossimamente distribuita nelle principali edicole. Gratis, naturalmente, perché Romana Ceci Lalli, attentissima osservatrice della meschinità, scrive solo per passione e, come sovente ripete, “per amore delle cose belle in un mondo così brutto”.

Il tema del romanzo nasce dall’iniziativa di un parrocchiano che chiede il sostegno dei cittadini per rispolverare e riproporre un vecchio sogno tanto desiderato dall’intera comunità religiosa del posto: la costruzione di una nuova chiesa, perché quella che c’è è piccolissima per un paese purtroppo in costante crescita.
«A parte il fatto che il populismo è nato nel paese del rosso, l’unico colore che la sua ristretta veduta conosce, -così scrive Romana Ceci Lalli in un passo, molto sentito, del libro, in cui il parrocchiano risponde a delle affermazioni incredibilmente sorprendenti lette in giro, -a quel tizio che mi “accusa” (non saprei dove sta il… delitto) di …entusiasmo populistico (facendo enorme confusione con i termini che gli capitano davanti o che sente per televisione senza capirne il significato) e a quell’altro che davanti fa una faccia bella e poi, a ...microfoni spenti, parla esattamente al contrario nel giudicare le persone che se ne sono andate, dico che ben venga questo entusiasmo, ben venga questa gioia di essere vivi nella fede e nel cammino verso Dio di un popolo per rendere omaggio a chi si è immolato sull’altare dell’impegno e del perseguimento sincero di ideali altissimi. Per far sì che il bellissimo sogno della edificazione di un nuovo tempio non muoia ci vuole entusiasmo, quello che occorre e serve per arginare l’indifferenza e lo squallore che abbondano senza freni, soprattutto da queste parti. Quell’ entusiasmo grandissimo, genuino, radioso, che accende il cuore di chi ama veramente e che rispetta i valori più alti che esistono, come quello, per esempio, dell’amicizia. Come si fa a non gioire di quell’entusiasmo, di quella fiducia, di quella serenità, di quell’amore per le cose belle che ha sempre animato chi se n'è andato e che dovrebbe animare il cuore di ogni vero, solido, credibile e soprattutto umile cristiano? E’ questo il sentimento che si deve cercare di accrescere con tutta la forza, giorno dopo giorno, per continuare una “battaglia” che ha bisogno di essere sostenuta con coraggio e, soprattutto, con coerenza. Nel nome di una grande speranza che va coltivata e non seppellita. Per combattere la meschinità del diavolo, quello lì che sta sempre lì, dietro l’angolo, sempre pronto a colpire con la sua cattiveria e la tetraggine della sua presunzione».

«E la si smettano -così chiude il capitolo del libro- di salire lì per leggere gli atti degli apostoli e le lettere di San Paolo. E si chieda perdono, che sarebbe senz’altro concesso. L'ipocrisia e lo squallore dell’animo allontanano la gente dalle chiese, soprattutto da quelle più piccole».

Tutto da leggere, d'un sol fiato. Come tutti i libri di Romana Ceci Lalli, una che, come spesso ci ha confidato, spera sempre di incontrare, un giorno, il diavolo e di perdonarlo. Perché i veri, umili e soprattutto credibili cristiani sono fatti così.

Nicola Ciaramella

 

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