Fondato e diretto

            da                  

Nicola Ciaramella          Facebook logo

 

                          

                                      

FARMACIE MINUTO x MINUTO




 

I turni di 
SETTEMBRE 2019

San Nicola la Strada
e
Caserta

 


IL VADEMECUM DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI


Tutto quanto bisogna sapere sulla raccolta dei rifiuti a San Nicola la Strada

 

MISTICISMO

-di Antonio Dentice-

*Cronaca del Sufismo Murid

*Cronaca del Taoismo

*Tradizioni sincretiche Sudamericane

*Cristianesimo

 


AUGURI




Momenti belli segnalati dai nostri lettori


Il messaggio di Natale 2018 di Don Franco Catrame

Il Natale cristiano non è come una caramella, che la si assapora, la si succhia, si scioglie e qualche istante dopo non rimane più niente”. 


Hanno accompagnato il mio cammino di questi mesi prima del Natale i brani di alcune ‘Lettere’ che S. Ignazio di Antiochia ha scritto ad alcune Chiese dell’Asia minore e a quella di Roma nel suo cammino verso il martirio, da lui amato come termine del suo personale rapporto di amore con il Signore. Questa grande personalità ecclesiale, che la tradizione cristiana ha considerato per secoli un quasi-apostolo e che, secondo le ultime indagini della scienza storica, pare abbia esercitato proprio nei lunghi mesi del suo avvicinamento a Roma, la funzione di Papa della Chiesa universale, scrive ai cristiani di Tralle, in Asia minore, un brano di assoluta chiarezza e di perentoria attualità. È da questo che intendo partire per introdurmi all’attualità del Natale.

«Chiudete le orecchie quando qualcuno vi parla d’altro che di Gesù Cristo, della stirpe di David, figlio di Maria, che realmente nacque, mangiava e beveva, che fu veramente perseguitato sotto Ponzio Pilato, che fu veramente crocifisso e morì al cospetto del cielo, della terra e degli inferi, e che poi realmente è risorto dai morti. Lo stesso Padre suo lo fece risorgere dai morti e farà risorgere nella stessa maniera in Gesù Cristo anche noi, che, crediamo in lui, al di fuori del quale non possiamo avere la vera vita».

Il Natale 2018, come del resto quelli degli anni passati, sarà per tanti cristiani e non cristiani, quindi per l’intera società, il ritorno di una consuetudine largamente prevista e addirittura tollerata nella struttura impietosa e disumana di questa società. Una parentesi, nella quale cristiani e altri si prodigano a ritrovare i sentimenti della loro infanzia e le aspirazioni dimenticati da anni, qualche residuo di bontà che fa aprire almeno il giorno di Natale le case e le istituzioni ai poveri, come se il problema fosse un pasto dignitoso a Natale. Il Natale come una caramella: la si assapora, la si succhia, si scioglie e qualche istante dopo non rimane più niente. Non dico che non ci siano cose buone o momenti significativi o testimonianze di benevolenza contro l’orrore dei rapporti quotidiani, retti solo da logiche di potere e di sopraffazione, ma il Natale cristiano non è questo.

Il Natale è la venuta di Dio nella carne: e Dio non è venuto “nella nostra carne mortale”, come dice sant’Agostino, per costruire una precaria parentesi buonista in una società rigida e ferrigna ma per costruire in sé l’uomo nuovo ed il mondo nuovo. Perché accettiamo che il Natale diventi questa piccola e meschina caricatura? Perché il nostro cuore è malato o meglio perché, come dicevano i Profeti, “il nostro cuore è lontano da Dio”.

Il popolo cristiano è quasi “costretto” a partecipare, impotente, a un fenomeno terribile che dura da secoli e che si sta compiendo sotto i nostri occhi. Benedetto XVI ha avuto il coraggio di chiamarlo con il suo nome e cognome: l’APOSTASIA da GESÙ CRISTO.

Il peccato mortale della cristianità di oggi è la mancanza di fede, non come intenzione morale o sentimentale, ma come mentalità, dove la fede raggiunge la sua pienezza e la sua maturità: quando diviene cultura.

Gesù Cristo non è uno dei contenuti fondamentali della fede, che trova la sua collocazione in rapporto ad altre certezze o valori che gli sono equivalenti: Gesù Cristo è il contenuto fondamentale e totalizzante della fede.

Credere vuol dire credere in Gesù Cristo Figlio di Dio.

Il Cristianesimo è dunque l’incarnazione di Dio nell’uomo Gesù Cristo; non Dio che si collega ad un uomo ma che diventa un uomo, in un’unica persona in cui vivono in piena comunione la totalità della divinità e la totalità dell’umanità; ma poiché un uomo diventa uomo perché nasce dal ventre di una donna, il Natale ci ricorda con puntualità e precisione anagrafica e carnale che il Figlio di Dio, Gesù Cristo, è nato a Betlemme, dalla Vergine Maria.

E quella nascita, piccola e casuale come tutte le nascite umane, segnata da precisi condizionamenti, come il rifiuto a poter nascere in una casa di uomini, è già l’inizio dell’unico grande sconvolgimento della storia e del cosmo: la venuta di Dio sulla terra. Nel Bambino Gesù, verso cui va da oltre 2000 anni l’affezione profonda e totale di tante generazioni cristiane, è già contenuta l’identità del Redentore: così che ogni gesto, anche faticoso, dell’inizio della vita di un uomo si carica della pienezza e della definitività del mondo nuovo di Dio, che nasce nel mondo vecchio e miserevole degli uomini.

La Madre del Signore comprese tutto questo: dopo averlo generato dolorosamente dalla profondità del suo cuore e della sua carne e dopo averlo deposto nella mangiatoia e avvolto in poveri panni si prostrò ad adorare quel Dio cui aveva dato carne mortale.

San Luca con grande attenzione e tenerezza ci ricorda l’infanzia del Signore, questo suo crescere e diventare uomo, in questa misteriosa comunione di una umanità che cresce nel tempo e nello spazio, unita ad una divinità che è da sempre e per sempre. Che cosa mi aspetto per il mio Natale e per il Natale di tutti i cristiani? Che possiamo recuperare la radicale semplicità e la totalità della fede nel Bambino Gesù, cioè della fede nell’inizio della pienezza del mistero cristiano. Solo così potremo cercare di opporci efficacemente alla terribile conseguenza dell’apostasia da Gesù Cristo, che è, l’APOSTASIA DELL’UOMO DA SE STESSO.

Il mondo è malato, assistiamo ogni giorno alle spaventose degenerazioni di questa multiforme malattia, che si possono sintetizzare in un’unica espressione: la bruttezza della vita. Gli uomini sono costretti ad una vita brutta, senza dignità, senza responsabilità, senza creatività. Questa bruttezza non è vinta da qualche particolare “aggiustamento”: qualche impegno buonistico che rompa per qualche istante la logica devastante dell’egoismo e dell’istintivismo; qualche momento di solidarietà che riduca la logica ferrea dell’egoismo e della violenza. Dio non è venuto per qualche aggiustamento, Dio in Cristo è venuto per costruire quella bellezza che “sola salverà il mondo”. La fede, ci ricordava San Giovanni Paolo II, non è una appendice preziosa ma inutile della vita, ma la verità definitiva dell’esistenza.

Questo è tutto quello che la mia coscienza cristiana dice a me stesso e a tutti i cristiani e agli uomini di buona volontà per questo Natale 2018. Un’ultima preghiera vorrei fare al Signore che nasce bambino: che aiuti la cristianità, ma soprattutto noi cristiani, a non essere complice di quel terribile fenomeno di gnosticizzazione della fede che è purtroppo in atto.

L’aveva già previsto, con tragica lucidità profetica, il grande Papa Paolo VI: «Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia».

Ci siamo dentro in pieno, solo la misericordia di Dio può salvarci; ma la misericordia di Dio è la nostra forza. E nessuno ci fermerà in questa quotidiana testimonianza. Per confermare la mia Fede, dirò a Gesù Bambino: “Tu, fortitudo mea” e a voi tutti… Buon Natale!

Don Francesco Catrame
(pubblicato da Corriere di San Nicola)


PENSIERI, TASTIERA E MOUSE 

 

 
La posta

dei

Lettori

 

SAN NICOLA LA STRADA E LA SUA STORIA


Un Santo miracoloso e la Regina delle strade nel glorioso cammino di una città

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

 

 


Per ricevere comunicazione di nuovi articoli e contenuti pubblicati su questo sito...

Carabinieri di San Nicola la Strada, una storia lunga 59 anni

 Le carriere dei sette Comandanti che hanno guidato il presidio dell’Arma dal 1960 ad oggi

 
-Dossier ideato e scritto da Nicola Ciaramella-


LA STORIA DI VITO

 

 

"Vito's story"

è un'opera di Pasquale Gravante per aiutare la Ricerca

 


IL SINDACO RISPONDE

 

 



"Filo diretto" tra i cittadini ed il sindaco 
attraverso
il
Corriere di San Nicola

DOSSIER LO UTTARO

 




Cronistoria
di
un
disastro

 

LINKS

 






Siti

da

consultare

 

 

 

AUGURI




Momenti belli segnalati dai nostri lettori


 

W LA NOSTRA CITTA' !

 


San Nicola
la Strada

SAN NICOLA LA STRADA FOOTBALL STORY



Il gioco più bello del mondo: la sua storia a San Nicola la Strada dagli inizi fino al 1989

 

CINICOLANDO



Alla ricerca dell'aria perduta...



 ...e di qualche coda di paglia...

 

LA DENOMINAZIONE DEL NOSTRO COMUNE 


Come si scrive il nome della nostra città: il contributo dello storico F. Nigro e la necessità assoluta di non fare più tantissima confusione!

 

IL "SABATO" ON LINE

Leggi on-line il settimanale di

Enzo Di Nuzzo

 


IL VADEMECUM DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI


Tutto quanto bisogna sapere sulla raccolta dei rifiuti a San Nicola la Strada

 

FARMACIE MINUTO x MINUTO



 

I turni di 
SETTEMBRE 2019

San Nicola la Strada
e
Caserta

 

LA MAPPA DEL POTERE 2015-2020 



L'organigramma
dell'amministrazione comunale
e
il programma amministrativo 


 

 

ARCHIVIO NUMERI CARTACEI


Le edizioni cartacee del
Corriere di San Nicola
dal 2001 al 2006

 

FOTOARCHIVIO





Non solo "neve su San Nicola"...


INNO DI SAN NICOLA


L' Inno ufficiale della Città di San Nicola la Strada composto da Anna Massa e musicato da Franco Damiano

 

ANGOLI SANNICOLESI
San Nicola la Strada e i suoi monumenti


Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Santa Maria della Pietà, Real Convitto Borbonico, Colonna romana, Tana di Mazzamauriello, Canetteria, Le Madonnelle, Mulino Palomba, Resti di Calatia e tutte le altre bellezze storiche ed architettoniche, visibili e nascoste, di San Nicola la Strada

 (sezione ideata e curata da Nicola Ciaramella e Renato Ciaramella)


RICERCA ARTICOLI


Scegli il modo che preferisci per consultare il vastissimo archivio del Corriere di San Nicola



-
TUTTI GLI ARTICOLI
 (tutti gli articoli pubblicati su questo sito dal 6/2/2005 ad oggi in ordine cronologico decrescente)

-PER CATEGORIA

-PER PAROLA CHIAVE


-Tutto l'archivio dei numeri cartacei (da luglio 2001 a maggio 2006)

-Cerca nei numeri cartacei


 

 

MARATONINA STORY

Tutto sulla
"Maratonina Città di San Nicola la Strada"
 

Albo d'Oro, articoli, foto e video di tutte le edizioni del più grande evento sportivo sannicolese

 

PAGINE FUXIA

OPERATORI ECONOMICI  
conosciamoli da vicino 
la loro storia
la loro attività
foto e video dell'azienda

 
                   Vedi Elenco Operatori