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Numero Storico 27 - Aprile 2004 - Home 15 aprile 2021 00:09:37




Per ricordare Mimmo...Lunedi 28 giugno, alle ore 19, presso il Duomo di Caserta, Mons. Antonio Pasquariello officerà una cerimonia religiosa in suffragio di DOMENICO SPARANO, amatissimo cognato-“fratello” del ns. direttore, prematuramente scomparso il ventotto maggio.



Questa sera Gabriella D'Ambrosio su Prima Rete
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Nuovo Mercato e Piscina comunale: una “sfida” a suon di grandi progetti!



Europee: la soddisfazione di AN "sannicolese"
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Giano Vetusto: tempo di “Biennale”



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IN QUESTO NUMERO


POLITICA

Ma dov'è questa Città?
"Perchè votare un documento fantasma"?
La "Città" non è un punto di arrivo
No, Pasquale, non farlo!
Sannicolesi tartassati
Primarete si dissocia


VARIE




ARTE


SPETTACOLI


SPORT

E chi lo ferma più?
"Maratonina", atto secondo
"RINASCITA" di nome e di fatto!
Le nozze d'Oro della "Maddalena"
Si conclude il Primo "Memorial Santucci"
Scuola "Mazzini", basket vincente!


LAVORO




AUGURI


Articolo di: Vincenzo Battaglia
Sannicolesi tartassati
Vincenzo Battaglia

La riforma del titolo V della nostra costituzione ha radicalmente mutato la distribuzione dei poteri amministrativi, capovolgendo gli ordini degli Enti tra i quali tali poteri sono distribuiti.
Al primo posto è ora collocato il Comune, nella considerazione che l’ente più vicino ai cittadini meglio conosce i bisogni e le esigenze della collettività che amministra. Tutto questo dovrebbe portare alla nascita di un’Italia federale.
Il condizionale è d’obbligo, in quanto nel corso dell’ultimo decennio il tema federalista è stato variamente evocato ed agitato, quando non piegato a fini strumentali e a contingenti interessi politici.

     
 
2000
2004
 Entrate Tributarie
3.125.638 €
6.517.239 €
 Tassa Spazzatura mq
1.25 €
1.95 €
 Entrate TARSU
682.000 €
1.650.000 €
 Grado di copertura TARSU
70%
98%
 ICI
4*1000
5*1000
 Addizionale Comunale
0.4%
0.4%
Le ragioni di fondo di una riforma federale dello Stato risiedono nella necessità di dare rappresentanza alle diversità e potenzialità locali in un quadro di unità nazionale. Se il processo federale stenta a decollare, ciò è dipeso, principalmente e paradossalmente, alle resistenze interne al processo.
I Sindaci, investiti di nuova responsabilità, rinunciano ad attuare le opportunità di questo nuovo impianto istituzionale, vuoi per incapacità, vuoi per mancanza di adeguati strumenti e risorse.
Il sindaco di San Nicola la Strada è l’esempio lampante di come si può essere sordi alle sollecitazioni e alle spinte federali, giacchè ha rinunciato alla gestione diretta del catasto, all’attivazione dello sportello unico delle attività produttive, all’istituzione del controllo di gestione e così via.
Se il federalismo amministrativo stenta a decollare, altrettanto non si può dire del federalismo fiscale che, anche se non pienamente attuato, è comunque avviato in modo tale da rendere i Sindaci direttamente responsabili dei sacrifici chiesti ai propri cittadini in termini di tassazione.
Esiste, quindi, un raccordo tra il potere di prelievo (ICI, TARSU, etc.) e potere di spesa ( spazzamento strade, servizi sociali, etc.). Il federalismo fiscale impone alle amministrazioni di essere più efficienti giacchè gli sprechi si riflettono necessariamente sui cittadini in termini di maggiore tassazione.
Per sollecitare il lettore ad una riflessione sul grado di efficienza dell’amministrazione retta dal sindaco Pascariello, occorre effettuare un confronto fra le tasse che pagavano i cittadini prima del suo avvento e quelle invece pagate nel 2004. Essendo Pascariello insediatosi a maggio 2001, è logico che il confronto riguardi l’anno 2000 rispetto all’anno 2004.
L’esame di questi dati mette in evidenza il salasso a cui sono stati sottoposti i cittadini sannicolesi essendo praticamente raddoppiate le entrate tributarie e ciò è stato originato dagli aumenti, nel triennio retto dall’amministrazione Pascariello, dell’ICI, dell’addizionale comunale e della TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani). Ogni cittadino di San Nicola contribuisce alla spesa comunale per un importo pari a 336.00€ mentre nel 2000 tale importo era pari a 164.00€, quindi ogni neonato sannicolese sa di avere, fin dal suo primo anno di vita, un fardello di tale dimensione.
Vorrei soffermarmi sull’aumento della TARSU per l’anno 2004, che sarà pari al 25% in più rispetto a quello che pagavamo nel 2003. Quello che mi preme sottolineare è che il sindaco ha inviato ai cittadini sannicolesi una lettera per spiegare che la ragione di tale aumento risiede in un preciso obbligo di legge. Nulla di più falso (attendo smentite) giacché il decreto legislativo 22/97, meglio noto come decreto Ronchi, che prevedrebbe tale aumento, viene sistematicamente prorogato fin dalla sua emanazione (1997); quindi non ci troviamo di fronte ad un obbligo di legge, ma ad una precisa scelta politica di aumentare la TARSU e ciò per coprire ulteriori e maggiori spese previste per la raccolta dei rifiuti nel 2004.
Spesa che cresce in maniera esponenziale, e che aumenta ogni anno a causa della incapacità di recuperare efficienza e, per questa via, ridurre il carico tributario dei cittadini.
Le ragioni del federalismo, cui si accennava all’inizio, impongono una rivisitazione della gestione della cosa pubblica onde evitare che a salassi per i cittadini sannicolesi corrispondano servizi sempre più scadenti; per questo è necessario una nuova classe politica capace di mettere in campo tutta la propria managerialità al servizio della collettività e non politiche degli sprechi di cui nessuno avverte la necessità e l’utilita’.

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