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Numero Storico 27 - Aprile 2004 - Home 24 gennaio 2021 06:26:27




Per ricordare Mimmo...Lunedi 28 giugno, alle ore 19, presso il Duomo di Caserta, Mons. Antonio Pasquariello officerà una cerimonia religiosa in suffragio di DOMENICO SPARANO, amatissimo cognato-“fratello” del ns. direttore, prematuramente scomparso il ventotto maggio.



Questa sera Gabriella D'Ambrosio su Prima Rete
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Nuovo Mercato e Piscina comunale: una “sfida” a suon di grandi progetti!



Europee: la soddisfazione di AN "sannicolese"
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Giano Vetusto: tempo di “Biennale”



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IN QUESTO NUMERO


POLITICA

Ma dov'è questa Città?
"Perchè votare un documento fantasma"?
La "Città" non è un punto di arrivo
No, Pasquale, non farlo!
Sannicolesi tartassati
Primarete si dissocia


VARIE




ARTE


SPETTACOLI


SPORT

E chi lo ferma più?
"Maratonina", atto secondo
"RINASCITA" di nome e di fatto!
Le nozze d'Oro della "Maddalena"
Si conclude il Primo "Memorial Santucci"
Scuola "Mazzini", basket vincente!


LAVORO




AUGURI


Articolo di: Luisa Fiore
MUSICA

La magica voce del soprano sannicolese Marisa Caccavale tra i momenti più esaltanti dei concerti pasquali “rispolverati” dal musicista maddalonese

Antonio Barchetta alla riscoperta delle tradizioni
Il Soprano Marisa Caccavale Con la applauditissima rappresentazione de “L’Agonia” nella chiesa di S. Pietro Apostolo di Portico, tenutasi venerdì santo, si è chiuso il trittico di concerti pasquali diretti dal Maestro Antonio Barchetta, che aveva avuto il suo momento culminante nella messa in opera de “La Desolata”, prima nella splendida cornice del Centro Colorizio di Caturano e poi nella Parrocchia di S.Martino Vescovo a
Maddaloni. L’esordio de “La Desolata”, proposta nella domenica delle Palme presso il Centro Colorizio di Caturano, è stato qualcosa di entusiasmante.
Un foltissimo pubblico, deliziato dai preziosissimi canti e dalle delicate musiche riscoperte e rispolverate dall’artista e studioso Maestro Antonio Barchetta, ha fatto da splendida cornice ad uno dei momenti più sentiti della Pasqua, catturandone con attenzione tutti i sentimenti che può suscitare un’opera talmente bella, da rappresentare -come ha sottolineato il parroco- “una vera e propria preghiera”.
Riuscitissima e ben congegnata l’intera scaletta del programma, con i componenti del coro impegnati ad anticipare, attraverso toccanti letture, i vari momenti poi affidati agli artisti, con il maestro Barchetta pronto a spiegare in modo semplice, chiaro e discorsivo i vari passaggi, storici e musicali, delle composizioni proposte all’auditorio, e, naturalmente, con le eccezionali interpretazioni fornite dal trio dei musicisti (organo, violino e contrabbasso), dal coro e dalle voci soliste, tra cui una meravigliosa Marisa Caccavale, che ha letteralmente Il maestro Antonio Barchetta
estasiato gli ascoltatori con la incantevole magìa e la profonda espressività artistica della sua voce.
Una nota, meritatissima, infine, per il “mecenate” signor Casertano, promotore del Centro Colorizio, una struttura invidiabile (San Nicola la Strada se la sogna!), pur nella sua equilibrata semplicità, che è divenuta patrimonio inestimabile della comunità religiosa e civile di Caturano.
Le antiche tradizioni musicali della Pasqua hanno, così, rivissuto le loro magiche armoniosità nei concerti di un grande artista e ricercatore, presidente della nota associazione intitolata al padre Aniello, musicista, scrittore e poeta tra i più ricordati nella storia recente maddalonese ed iniziatore, tre decenni fa, di questi concerti ora affidati al valente figlio.
I momenti della passione e della morte di Gesù sono stati musicati da grandi autori e, in particolare, la nostra regione vanta un repertorio di tutto rispetto verso il dolore della Madre Desolata e del Figlio in Agonia.
La Desolata e L’Agonia sono i due momenti musicali che il Maestro Barchetta, dopo lunghe e attente ricerche, è riuscito a recuperare, conservandone la naturale espressività ed offrendoli in dono ad entusiasti e deliziati spettatori, esperti e non, che hanno risposto con partecipazione emotiva al magico richiamo.
Importante è stato, inoltre, il recupero, da parte del Barchetta, di composizioni di nostri maestri conterranei come il Busacca, Vanore, Brignola e il frate Serafino Marinosci.
Per la Desolata, anticamente detta Le Tre Ore di Maria Desolata, quasi tutti hanno utilizzate le parole scritte dal grande Metastasio.
La rappresentazione è costituita da un mirabile collage di canti, preghiere e riflessioni ispirate alla Passione di Gesù e al dolore di Maria, Madre Desolata.
La Pia funzione di Maria Addolorata affonda le sue radici nel ‘600 ed è un’antica tradizione dei Padri dell’Oratorio di S. Filippo Neri che hanno sempre avuto una particolare devozione verso la Madonna Addolorata.

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