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Numero Storico 32 - Dicembre 2005 - Home 6 luglio 2022 22:22:00

"Umilta' e unita' per scalzare il reuccio!"
Udc: importante incarico a Carlo D’Andrea
D’Andrea contro i soliti noti...
"L’Amministrazione... dei gabbiani"
La nuova mappa del potere










Sì ai tralicci, no ai convegni. Ma Basile promette di impegnarsi.
Telefonia immobile…

L’amministrazione comunale, come noto, ha espresso da tempo l’intenzione di permettere ai gestori della telefonia mobile di costruire, sul territorio sannicolese, un traliccio che possa  ospitare le antenne necessarie alla diffusione del servizio.
Un’altra intenzione del Comune, che di idee sane ne ha veramente tante, è quella di “attuare un piano di monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche e della copertura dei segnali mediante idonea attrezzatura e correlate attività”. Una finalità, questa, che è prevista dall’apposito regolamento comunale per l’installazione dei ripetitori per telecomunicazioni, approvato dal consiglio comunale nel 2002.
I cittadini non sanno ancora cosa fare: opporsi alle antenne (così come hanno fatto i “colleghi” dei comuni viciniori di San Marco e Recale) o accettare supinamente l’imposizione?
Il problema legato ai ripetitori ed alla eventuale nocività dei campi elettromagnetici è molto sentito tra i politici sannicolesi, soprattutto dalla IV commissione consiliare (che si occupa di ambiente e sanità), la quale ha licenziato, recentemente, un regolamento ad hoc per disciplinare la delicata materia. Quello che stona, però, è l’assoluta mancanza di informazione che bisognerebbe fornire ai cittadini, i quali, fino a prova contraria, sono i veri…consumatori finali dell’aria che offre il convento (gli amministratori, si sa, beati loro, sono immuni dalle malattie causate dalle porcherie ambientali e si cibano di più benefici alimenti). La conferenza dei capigruppo, riunitasi alla fine del 2004 alla presenza del ras, diede ampio incarico all’assessore al ramo affinché organizzasse, al più presto, un convegno (presenziato da esperti e studiosi) su un problema così importante e vitale per la comunità. Ma, da allora, è trascorso un anno…Il traliccio certamente si farà, ma del simposio nemmeno un accenno, nonostante i buoni propositi espressi dal dr. Basile nella rubrica radiofonica di Ciaramella: “Ritengo importante il richiamo fatto dal Corriere di San Nicola. Personalmente, farò quanto è nelle mie possibilità per contribuire alla realizzazione di un convegno sul tema, perché sono sicuro che in tal modo si riuscirà ad evitare la diffusione di forti preoccupazioni nella gente che è giustamente attenta. La conoscenza delle cose, sono convinto, evita strumentalizzazioni e incomprensioni”.
In compenso, però, e qui sta tutta la “grandezza” di questa amministrazione, al posto di un noioso briefing sulle delizie dell’etere, via a tutto andare alle cerimonie di inaugurazione di baluardi di calcestruzzo, a mastodontici progetti ad alto contenuto di cemento armato, a feste e festicciole varie in cui possano ben “apparire” (per chiedere voti) gli spregiudicati paladini di un disegno sfacciatamente spacciato per “civiltà a misura d’uomo e di cittadino”.
“Il cemento, il nostro fiore all’occhiello” sarà, comunque, il tema di un prossimo convegno organizzato dall’amministrazione sannicolese: i cittadini sono già invitati a prenotarsi per non ascoltare in piedi le bituminose disquisizioni preparate dalle divinità che vi parteciperanno.

Nc


 
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